Eurosport - mer, 03 set 16:31:00 2008
La nostra portabandiera bacchetta chi valuta i disabili atleti di serie B. Dietro alle manifestazioni dedicate ai diversamente abili, infatti, c'è tanto duro lavoro e chi partecipa a un evento di questa portata vive le stesse emozioni che può provare uno sportivo normodotato
"Le nostre medaglie non valgono meno delle altre". A 36 anni ha già vinto 10 medaglie nelle precedenti edizioni delle paralimpiadi nell'atletica leggera (dai 100 agli 800 metri), 6 podi mondiali e la maratona di New York. Francesca Porcellato, portabandiera italiana ai giochi paralimpici di Pechino (6-17 settembre), racconta a 'Donna Moderna' le proprie speranze alla vigilia del grande appuntamento.
"Sarà la mia ultima paralimpiade e sogno una medaglia d'oro nella corsa - dice l'atleta, che all'età di due anni perse l'uso delle gambe investita da un camion - Il mio ruolo di portabandiera? Avrò il cuore a mille, io mi emoziono sempre quando entro nello stadio. Figurarsi quando dovrò rappresentare la mia nazione. un grandissimo onore".
L'atleta di Castelfranco Veneto si arrabbia quando sente parlare dei disabili come sportivi di serie B: "Mi fa arrabbiare chi classifica i disabili come persone e come atleti di serie B, chi pensa che una medaglia vinta da un portatore di handicap valga meno - ha confessato - La disabilità la vede il pubblico, per noi non esiste. Siamo atleti che stanno facendo una corsa, punto e basta. Vorrei che la gente considerasse la mia carrozzina uno strumento, come la bicicletta per un ciclista. In verità non penso mai a me stessa come a una disabile".
Tanti i sacrifici fatti per allenarsi con l'obiettivo di raccogliere l'ultima medaglia olimpica: "Adesso mi alleno sette ore al giorno per 11 mesi e mezzo l'anno. Purtroppo non riesco a mantenermi con le gare - ha concluso - I premi in denaro sono modesti, le sponsorizzazioni anche. Il comitato italiano paralimpico ci sostiene moltissimo, ma spesso mancano strutture attrezzate, personale specializzato per gli allenamenti, e aziende disposte a investire su di noi".
La nostra atleta, come tanti altri, è un esempio di come si possa vivere una vita normale convivendo con un handicap e il CIP si sta muovendo per riuscire a rendere sempre più accessibili anche a i disabili le strutture sportive già esistenti o a conformare quelle di nuova realizzazione. A Pechino gli atleti gareggeranno nei medesimi impianti messi a disposizione per le manifestazioni dall'8 al 24 agosto. Per il prossimo futuro è auspicabile che le barriere vengano veramente abbattute e che tutti gli sportivi, senza distinzione di "abilità", possano usufruire di attrezzature funzionali e all'avanguardia.
Commenti 1 - 12 di 12
ho visto la cerimonia di apertura .............bellissima e x fortuna in diretta su rai
Purtroppo gli atleti disabili SONO atleti di serie B di fatto, hanno una manifestazione diversa, organizzata da un COmitato minore, con meno partecipanti, con una diversa cerimonia di apertura, che si svolge dopo e separata da quella pricipale come un ghetto, le loro medaglie valgono meno, non sono seguiti dalle tv e dagli sponsor o comunque in minima parte rispetto ai "normodotati". Anche il nome PARAlimpiade sottolinea che è una cosa diversa, parallela, che c'entra poco con l'Olimpiade "grande". Non ci saranno programmi in diretta tutto il giorno per seguire le loro imprese, pochissimo ne parleranno i telegiornali. Almeno questo è successo a Torino, che pure era la nostra olimpiade e non ricordo niente purtroppo delle paralimpiadi precedenti.
Sarà bellissimo quando Olimpiadi e Paralimpiadi saranno una unica manifestazione celebrata dagli atleti tutti insieme, con un unica cerimonia di apertura e un unico comitato organizzatore e uguale visibilità per tutti. Allora gli atleti, secondo me, saranno veramente TUTTI UGUALI. Filippo F
Aggiungo ancora altri dati al mio precedente post.
Per quel che concerne Pechino, purtroppo la federazione italiana poco ha potuto (o voluto) fare per cambiare una decisione arrivata dalla federazione internazionale di assegnare 10 posti agli uomini e 2 alle donne, con una vergognosa razionalizzazione dei sessi. Così facendo delle 4 atlete con i minimi ne sono partite solo 2, e i 10 posti per gli uomini saranno coperti solo dagli 8 minimi conseguiti.
La disciplina regina per eccellenza porterà ben 10 atleti in totale, contro i 42 della Germania, 36 dell’Inghilterra o i 24 della Francia, solo per restare in Europa.
Il problema non sono i soldi in più o in meno. Il problema è cosa pensano di fare per adeguare, come dice Francesca, le strutture perché tutti ne possano usufruire e “costringere” anche e soprattutto le vittime di incidenti o malattie, ad avere una possibilità da un punto di vista sportivo e sociale, come fanno per esempio in Svizzera (15 atleti!!!).
Non esentiamo comunque il CIP (Comitato Paralimpico Italiano) da critiche.
In fatto di burocrazia e di italianissimo dilettantismo non è secondo a nessuno, nonostante un Presidente che è entrato a far parte di alcuni direttivi internazionali.
Secondo me ... valgono di più !!!!
In bocca al lupo ragazzi !!!
siete grandi ...........forza ragazzi regalateci delle belle emozioni........vi vogliamo bene a tutti.....
forza Italiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Forza Francesca...stupiteci anche stavolta.... voi privati dal destino di arti della vista di sensazione...avete un cuore è una volonta ancora più straordinari....e noi siamo con voi..
Forza
ROB
Spiace solo che - il settore Atletica ad esempio - abbia portato a Pechino solo due atlete, mentre il minimo l'avevano ottenuto in quattro.
E' qui che non c'è abbastanza trasparenza e possibilità di far passare le notizie!
Il Decreto Legge che è entrato in vigore il primo settembre n.112/08 assegna al Comitato Italiano Paraolimpico (articolo 63, comma 9-bis) un incremento di 3 milioni di euro dall'anno dal 2008 al 2010. Pertanto il contributo al Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) previsto dalla Finanziaria 2006 (ove in verità si abbassava la quota di 500.000 euro annui) cresce ora di tre milioni.
Tanto poi chi si conquista l'olimpiade (con i minimi richiesti) resta a casa...
E per non fare nomi faccio riferimento alla campionessa italiana di peso - giavellotto e disco!
hai perfettamente ragione. siamo tutti con te. viva l'italia e vincete.
hai perfettamente ragione. siamo tutti con te. viva l'italia e vincete.
hai perfettamente ragione. siamo tutti con te. viva l'italia e vincete.
grande discorso. w le paraolimpiadi
HAI PERFETTAMENTE RAGIONE....
IO SONO PER VOI..
IL BOCCA AL LUPO!!!!
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