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    E' morto il padre di Serena Mollicone

    di Giorgia Sodaro  Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane di Arce uccisa nel 2001, è morto nel pomeriggio a Veroli, in provincia di Frosinone. Guglielmo, colpito da un infarto il 26 novembre scorso, da allora era ricoverato in una struttura di lunga degenza. "Finisce la vita di Guglielmo ma non la sua istanza di giustizia" le parole dell’avvocato Dario De Santis, legale del papà di Serena. L’avvocato gli è sempre stato vicino e ha portato avanti la sua battaglia per la verità. Per il delitto di Serena Mollicone è stato chiesto il rinvio a giudizio per 5 persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, che sono accusati di concorso nell'omicidio. Quatrale, inoltre, è accusato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. Infine l'appuntato Francesco Suprano è accusato di favoreggiamento. L’udienza preliminare si è aperta il 13 novembre 2019 ed è subito stata rinviata al 15 gennaio di quest’anno. La decisione sui rinvii a giudizio non è però ancora arrivata.

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    Tragico incidente aereo, muoiono i giovani Lombini e Rossetti

    Precipita ultraleggero, dinamiche da accertare

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    Fognini operato: "Grazie per l'affetto che mi avete dimostrato"

    "impressionante vedere i frammenti ossei che mi hanno tolto"

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    Calciomercato.com

    L'Inter gode per essersi liberata di Icardi, il miglior goleador degli ultimi 30 anni: una follia

    Alessandro Altobelli e stato un grandissimo attaccante e, per l'Inter, e stato anche...

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    Zangrillo: "Il virus dal punto di vista clinico non esiste più"

    "Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l'università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell'Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta". Così Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, a 'Mezz’ora in più' su Rai 3. "Lo dico consapevole del dramma che hanno vissuto i pazienti che non ce l'hanno fatta - ha aggiunto Zangrillo - non si può continuare a portare l'attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma". Quindi ha concluso: "I tamponi eseguiti attualmente negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale, dal punto di vista quantitativo, assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti uno o due mesi fa".

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    Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati

    Sono tre le persone fermate per l'omicidio di un camionista polacco di 45 anni, ucciso la scorsa notte nel posteggio dell'autoparco accanto al casello autostradale di Savona. Si tratta di altri 3 camionisti, 2 bielorussi e un polacco, con i quali la vittima aveva passato la serata durante la sosta per il fine settimana. I quattro avevano cenato insieme e bevuto molto. Al termine della cena è nata una discussione, degenerata in un'aggressione. Il 45enne è stato ferito con un coltello da cucina ad una gamba. I tre aggressori, ubriachi, hanno trascinato il ferito in un'area appartata, e lì gli avrebbero bagnato il viso con dell'acqua forse nel tentativo di farlo riprendere. L'uomo è riuscito poi a raggiungere da solo la cabina a bordo del suo mezzo, dove ha tentato di tamponarsi l'emorragia con del nastro adesivo. Poco dopo un altro camionista presente nella piazzola ha dato l'allarme ma, all'arrivo del 118, la vittima aveva perso i sensi.  Inutili i tentativi di rianimarlo, l'uomo è morto poco dopo per le ferite riportate, la principale all'arteria tibiale che ha causato una grossa perdita di sangue. Sul posto anche la polizia con gli uomini della squadra mobile di Savona che hanno ricostruito l'accaduto, raccolto le testimonianze e individuato i 3 aggressori che sono stati fermati per omicidio preterintenzionale aggravato.

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    DonneMagazine

    La Satta pronta ad avere una seconda gravidanza?

    Melissa Satta pronta a diventare mamma bis? Le sue parole accendono le speranze dei fan.