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  • Da senzatetto a 1,3 milioni di fatturato: la storia del 21enne Harry Sanders

    A soli 21 anni, il giovane australiano Harry Sanders ha un’azienda di successo che ha fatturato 1,3 milioni l’anno scorso, e con oltre 150 clienti, spera di superare i 2 milioni quest’anno. Ma qualche anno fa viveva sotto un ponte.

  • Giorgetti: "Nessuno va più dal medico di famiglia"

    "Nei prossimi 5 anni mancheranno 45 mila medici di base, ma chi va più dal medico di base, senza offesa per i professionisti qui presenti?". E' quanto ha detto Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nel suo intervento oggi al Meeting di Rimini per l'incontro 'Intergruppo sussidarietà: le riforme istituzionali', scatenando la polemica. "Nel mio piccolo paese vanno a farsi fare la ricetta medica, ma chi ha almeno 50 anni va su internet e cerca lo specialista. Il mondo in cui ci si fidava del medico è finito".  "Si rende conto di fare passare messaggi dannosi per la tenuta del Servizio sanitario nazionale?" scrive su Facebook Giorgio Trizzino, deputato M5S e portavoce del Movimento alla Camera, commentando le parole di Giorgetti. "Il sottosegretario la finisca di parlare di argomenti che non conosce", attacca l'esponente pentastellato. "Ho un male alla gola, consulto Internet e tra le varie cause risulta anche il tumore al faringe. Vado subito dall'oncologo o passo prima dal mio medico curante che conosce tutta la mia storia e magari le mie ipocondrie?", chiede Trizzino in un post. "La medicina generale nel nostro Ssn occupa uno spazio centrale - sottolinea - in quanto filtra e riduce la domanda di prestazioni che altrimenti si riverserebbero nei pronto soccorso e negli ambulatori specialistici. La stragrande maggioranza dei passaggi in Ps (con punte del 70-80%) sono codici bianchi, cioè piccoli interventi che potrebbero tranquillamente essere gestiti dalla medicina generale, magari rafforzata da figure come un infermiere di medicina generale".  "Incentivare la ricerca dello specialista su Internet è il modo migliore per incrementare la spesa sanitaria", incalza Trizzino. "La visione del malato deve essere unitaria - precisa - ed è proprio il medico di famiglia che può averla in quanto conoscitore della storia clinica del malato. Questa è la grande caratteristica del nostro sistema sanitario". Per il deputato di M5S "dobbiamo, contrariamente a quanto afferma Giorgetti, fare di tutto per potenziare la medicina generale e renderla ancora più efficiente".  A Giorgetti replica Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). "Non so quale realtà parallela descriva il sottosegretario. I numeri dicono che ogni giorno negli studi dei medici di famiglia del nostro Paese passano 2 milioni di italiani", precisa all'AdnKonos Salute. "Senza calcolare i contatti telefonici o informatici - aggiunge - possiamo dire che in un mese il numero dei pazienti che vediamo è pari a quello dell'intera popolazione italiana. E se il sottosegretario conoscesse meglio il Paese reale, saprebbe che ci sono sempre più italiani che faticano a curarsi per problemi economici. Per queste persone anche il ticket è un problema. Noi restiamo l'unico riferimento di assistenza aperta e gratuita. Altro che visita dallo specialista cercato su Internet: con l'aumento del ticket sulla specialistica, sono i nostri studi ad accogliere chi fa fatica a sostenere i costi".  Per Scotti "la crisi di governo deve aver mandato in confusione il sottosegretario della Lega, che evidentemente non riesce più a leggere in modo chiaro i sondaggi. Altrimenti ci spieghi come mai da un lato si richiama la sovranità popolare e poi, dall'altro, non si considerano i sondaggi che vedono i medici di famiglia a più dell'80% di gradimento da parte degli italiani, primi tra tutte le figure del sistema sanitario nazionale". Pur comprendendo lo stress di un momento politico "che vede il sottosegretario evidentemente sotto pressione - ironizza il camice bianco - non possiamo che stigmatizzare dichiarazioni che denotano un tale distacco dal mondo reale, oltretutto in contrasto con le affermazioni al Senato del leader della Lega Matteo Salvini che, tra l'altro, ha espresso valutazioni condivisibili sulle caratteristiche di evoluzione demografica della popolazione italiana".  "Mi auguro, una volta che la crisi di Governo sarà risolta - conclude il segretario Fimmg - che il sottosegretario abbia modo di prendere qualche giorno per approfondire e studiare il tema. Magari, potrebbe approfittarne per fare visita nello studio di un medico di famiglia. Scoprirebbe certamente che in una società come la nostra, sempre più attenta ai numeri e meno alle persone, il medico di famiglia è uno dei pochi baluardi che resistono a tutela della salute dei cittadini come persone e non come numeri di sondaggi che si usano quando ci piace".

  • Fa video mentre violenta la figlia, poi li vende in Australia: arrestato

    L'uomo, un 46enne della provincia di Treviso, aveva venduto i filmati dall'altra parte del mondo, ma la polizia australiana è riuscito ad identificarlo.

  • "Invadiamo Roma", l'ira del popolo leghista

    Parola d'ordine "voto subito", o sarà "guerra aperta". Nessun giro di parole, nessun tentennamento: il popolo leghista si prepara "alla rivolta" se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non indicherà nelle urne la soluzione alla crisi di governo. La promessa arriva nei commenti di incoraggiamento al leader Matteo Salvini, salito ieri al Quirinale per le consultazioni. "Invasione di Roma da parte di tutti gli italiani" il grido di battaglia, con una dura promessa diretta proprio al Presidente della Repubblica: "Si metterà male per Mattarella - scrivono-, saliremo anche al Quirinale" perché "stavolta non ci ferma nessuno". A far tremare i polsi dei sostenitori del Carroccio, ovviamente l'ipotesi di un governo 'giallorosso': "Se si finisce con il Pd e M5S mi armo di una cassa di pomodori e vado a Roma", "se sale la sinistra tutti in piazza" nella Capitale, dicono, mentre minacciano una "ribellione di massa" e "guerra aperta se non si vota". "Riempiamo le strade di Italia", la proposta fatta da chi mette in guardia da "milioni", "legioni" di militanti pronti a "alla rivolta contro chi vuole negarci un diritto". "La parola al popolo o scenderemo in piazza", insistono spalleggiandosi l'uno con l'altro, tra fiumi di 'like' e reaction 'arrabbiate' contro "questi comunisti perdenti" che vogliono "fregarci tutti come sempre". L'alternativa? Certamente "Salvini premier", unica "via percorribile" contro chi vuole "imporci una dittatura rossa". "Salvini siamo con te fino alla morte", incoraggiano fiduciosi il leader, promettendo quanto chiesto dal leghista - con tanto di lunghissima coda di polemiche - solo qualche giorno fa: "Vai Matteo, ti daremo pieni poteri".

  • L'epidemia che spaventa la Spagna è partita da un polpettone

    Sarebbe partita da un polpettone l'epidemia di listeriosi a causa della quale la Spagna ha dichiarato ufficialmente l'emergenza mondiale. Il Ministero della Salute spagnolo si è tenuto da subito in contatto diretto e costante con le autorità europee e l'Organizzazione mondiale della Sanità, in modo tale da mettere in allerta anche tutti gli altri paesi su eventuali casi di listeriosi.Finora comunque l'epidemia sembra essere circoscritta alla sola Spagna, in particolare in Andalusia, nello specifico a Siviglia, dove ha sede la Magrudis SL, la fabbrica proprietaria del marchio Mechà, colpevole di aver messo in commercio il polpettone incriminato. Un allarme che, come scrive El Pais, risulta essere solo una misura precauzionale in attesa di capire se non ci sono casi di turisti infetti che rischiano di diffondere il virus anche fuori dai confini spagnoli.La carne contaminata comunque è stata venduta solo in Spagna. A dichiararlo Anca Paduraru, portavoce della Commissione Europea istituita ad hoc, che aggiunge: “Le misure che erano necessarie sono state prese, cioè la sospensione della produzione del prodotto e ritiro dei lotti contaminati dal mercato”. Ad oggi si contano 150 casi confermati solo nella regione andalusa, oltre 500 quelli sospetti (tra questi 23 donne in gravidanza) e un solo decesso, una signora di 90 anni.Se la situazione sanitaria è tenuta strettamente sotto controllo c'è già chi si sta occupando di analizzare i tempi della burocrazia. Pare infatti che, come scrive El Mundo, un documento interno al Ministero della Salute, inviato alle otto delegazioni territoriali, metta seriamente in discussione il rispetto dei protocolli; la situazione, insomma, sarebbe stata presa sotto gamba e i tempi di intervento sarebbero stati più lunghi del dovuto.Il primo focolaio tossico sospetto, che ha fatto impennare i dati rispetto la casistica in riferimento al batterio, così come confermato anche dal capo della sanità pubblica Jesús Peinado, sarebbe stato registrato il 5 agosto, tra il 12 e il 14 l'esplosione di nuovi focolai e la conferma che si trattasse di un'epidemia di listeriosi, il 15 l'allarme e i sigilli alla Mechà.Un ritardo, secondo un altro documento sempre in mano ai giornalisti di El Mundo, dovuto anche ad un errore nell'etichettatura dei campioni di carne inviati al laboratorio per le analisi. Seri problemi con la tempistica dunque, ammessi apertamente anche dall'ex vicepresidente del Consiglio Generale dei Medici di Spagna Jesús Aguirre, che parla di “due o tre giorni di ritardo”. Il Ministro della Sanità María Luisa Carcedo poche ore fa ha espresso ottimismo dichiarando che in questo momento la preoccupazione è capire in quale fase della produzione del polpettone Mechà si è verificata la contaminazione. Cos'è la listeriosiL'infezione da listeria, anche detta listeriosi, si legge su Humanitas, è una tossinfezione alimentare che prende il nome dal batterio che ne è la causa, il Listeria monocytogenes. Questo batterio si trova comunemente nel terreno e nell'acqua e può quindi facilmente contaminare ortaggi e verdure. Molti animali possono venire infettati dal batterio senza dimostrare sintomi apparenti.L'infezione da listeria si può rilevare anche in un'ampia varietà di cibi crudi, come carni non ben cotte e verdure crude, prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato. Come la maggior parte dei batteri, viene eliminata dai processi di pastorizzazione e cottura. L'infezione può manifestarsi sotto due forme: 1. la forma tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall'ingestione, che provoca diarrea; 2. la forma invasiva, detta anche "sistemica", che dall'intestino passa nel sangue e si diffonde nell'organismo, arrivando al sistema nervoso, dando vita a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi. In questo secondo caso tra l'ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passareun mese (ma in alcuni casi si può arrivare anche a tre mesi).I soggetti più a rischio sono le persone con compromissione del sistema immunitario: malati di cancro, di diabete, di Aids, le persone anziane e i neonati. Particolarmente a rischio risultano le donne in gravidanza: l'infezione da Listeria può causare aborto spontaneo, parto prematuro, morte in utero o infezione del feto.

  • Nedved: "Grande lavoro di Sarri, mercato non è chiuso

    "Come sapete Sarri ha la polmonite, quindi sarò io qui a rispondere alle vostre domande. Vi porto i suoi saluti e lo rivedrete dopo la sosta per le Nazionali. Vorrei aggiungere che per la nostra società sono stati fatti cambiamenti importanti e grandi. Abbiamo cambiato allenatore, staff tecnico, staff medico e tanti altri ragazzi del settore medico. Diciamo che siamo convinti delle nostre scelte e crediamo che nel presente e nel futuro ci porteranno dei frutti". Sono le parole del vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, alla vigilia della prima sfida di campionato.  "I cambiamenti li abbiamo fatti, ma non è un momento di transizione perché sappiamo come è fatta la Juventus: di professionalità, lavoro, sacrifici e porsi obiettivi massimali. Per quello vince. E la Juventus vuole vincere anche quest'anno", ha proseguito Nedved che tornando su Sarri ha aggiunto: "Sta svolgendo un grandissimo lavoro e siamo molto fiduciosi e contenti. Nonostante le difficoltà degli ultimi giorni la squadra lo sta seguendo, sta facendo un ottimo lavoro come ho detto e si stanno formando quelle idee che vuole dai giocatori. Come ho detto siamo fiduciosi". "Che squadra si sta formando? Come ogni anno la squadra è fatta di 24-25 elementi. Ovviamente c'è concorrenza, i ragazzi lo sanno bene perché società e allenatore sono stati chiari con loro. Poi ognuno deve fare quello che deve fare: il professionista, allenarsi bene e essere pronto quando verrà chiamato in causa", ha aggiunto il vicepresidente bianconero.  "Sarri sta meglio, ma la polmonite si affronta seriamente e abbiamo scelto questi passi. Anche se poi lui è un lavoratore e vorrebbe stare sul campo e in ufficio tutto il giorno - ha proseguito Nedved - Noi come dicevo prima abbiamo grandi ambizioni e grandi obiettivi. La Juve è fatta per vincere e cercheremo di farlo anche quest'anno. Abbiamo fatto cambiamenti importanti, sappiamo che ci saranno difficoltà perché assimilare un certo gioco non è semplice, ma come dicevo prima la squadra sta rispondendo molto bene. Anzi abbiamo per ogni ruolo due giocatori importanti e ci sentiamo forti e in grado di avere ambizioni". Poi, sull'effetto di ritrovare Antonio Conte e Marotta dall'altra parte, ha detto: "Le sfide sono solamente sul campo, che ti dà risultati e vittorie. Ci fa effetto, Antonio ha fatto la storia della Juventus e ha vinto titoli da allenatore e giocatore. Sappiamo quanto sia forte e quanto vale e lo stesso vale per Marotta. Sappiamo che abbiamo due avversari forti che hanno fatto di tutto per vincere subito da quest'anno, perché hanno fatto investimenti con il pensiero di competere subito per lo scudetto quest'anno". Quanto al mercato "ne risponde Paratici, lo sapete. Il mercato però si valuta alla fine, non è ancora finito e non è una gran cosa cominciare la stagione con il mercato aperto. Noi, Fabio Paratici ha fatto un grandissimo mercato, grandissime cose. Sono state fatte operazioni belle e grandi come Demiral e Danilo, poi operazioni in uscita come Kean e Cancelo che sono stati grandi operazioni. E sapete che il mercato non è chiuso. Noi strada facendo coglieremo occasioni se ci saranno, se ci saranno occasioni per i nostri giocatori vantaggiose per loro e per noi".  "Servono cessioni per i conti? Con il mercato aperto possiamo cogliere opportunità, ma non dobbiamo rincorrere cessioni. I conti sono a posto così, se ci saranno necessità faremo qualcosa, sennò resteremo come saremo", ha proseguito Nedved che sul fronte acquisti non si sbilancia sul nome di Icardi: "Non sono qui per parlare di giocatori di altre squadre. Ho solo detto che coglieremo occasioni visto che il mercato purtroppo è ancora aperto, cosa che non piace perché quando si comincia a giocare dovremmo avere certezze sia noi che i giocatori". Quanto a "Dybala non può essere mai un problema. E' un grande giocatore e siamo felici di averlo - ha poi detto il vicepresidente della Juventus - Maurizio lo sta usando come falso nove e sta facendo bene e ha fatto un buon precampionato. Anche se è partito un po' in ritardo rispetto agli altri quindi ha la gamba un po' più leggera. E' giusto considerare tutto". "Credo sarà un campionato molto bello. Si sono rinforzati in tanti, non solo Napoli e Inter che saranno lì, ma anche la Fiorentina per esempio. Non importa essere in pole, importa come arriviamo - ha sottolineato ancora Nedved, alla vigilia della prima sfida di campionato - La Juve punterà a vincere tutto? Ovvio. E' stato così molto prima di noi e sarà così sempre. Giocheremo tutto al massimo e proveremo a vincere tutte le competizioni non avendo preferenze". "Rabiot? Non mi ha stupito. In passato l'abbiamo seguito tanto, ci piaceva molto come giocatore e Fabio è riuscito quest'anno a portarlo da noi con un lavoro che è durato tanto tempo. Sarà un giocatore importante, ma dobbiamo pensare che non ha giocato tanti mesi e anche lui avrà bisogno di tempo per inserirsi. La Champions per la Juve? E' un obiettivo concreto. Ossessione no, è un obiettivo come campionato, coppa Italia, Supercoppa. Tutti obiettivi concreti da giocare al massimo. Bisogna pensare che ogni partita nella Juve si gioca per vincere", ha aggiunto Nedved che ha parlato anche di Higuain. "Higuain è un giocatore della nostra rosa, è un giocatore forte, se dico uno dei due o tre centravanti migliori del mondo non sbaglio. Ha tutto, fisico, velocità, tecnica e tanti gol. Siamo contenti che sia con noi. Poi lui conosce già Sarri e avete visto che ha fatto un precampionato molto positivo".

  • Insulti razzisti sull’auto del medico della Cri: “N***o di merda”

    Il medico aveva parcheggiato al Pigneto, a Roma, per andare a cena fuori. Al suo ritorno la sua auto era stata vandalizzata.