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  • Fabrizio Corona: trasferito in una casa di cura a Monza

    Gli ultimi controlli hanno preoccupato l'equipe medica di San Vittore che ha optato per il trasferimento di Fabrizio Corona in una casa di cura.

  • Rocco Casalino stipendio: quanto guadagna il portavoce di Conte

    Il Governo pubblica lo stipendio recepito dai collaboratori della Presidenza del Consiglio: tra questi, c'è Rocco Casalino, portavoce di Conte.

  • Chiede di applicare il tassametro a Fiumicino e il tassista gli rompe il naso

    Un violento pugno in faccia solo per aver chiesto l'applicazione del tassametro. È l'incredibile disavventura toccata all'aeroporto "Leonardo da Vinci" ad un passeggero appena sbarcato nella capitale da Madrid. Il tassista è stato identificato dalla Polizia di Stato e accusato di lesioni per futili motivi: la vittima, assistita e medicata nel pronto soccorso aeroportuale di ADR e poi trasferita all'ospedale Cto di Roma, ha riportato una frattura del setto nasale giudicata guaribile in 30 giorni.Tutto si è consumato nel giro di pochissimi minuti. Il passeggero, rivoltosi a un tassista in regolare servizio, solo per aver chiesto l'applicazione del tassametro per una corsa dallo scalo aereo alla capitale, è stato aggredito: la violenta scena, ripresa dalle telecamere posizionate nell'area esterna Arrivi del terminal 3, è avvenuta nella totale indifferenza sia degli altri tassisti e degli addetti volontari del "Taxi Service" che si occupano di assistere i passeggeri che richiedono il servizio di trasporto, sia delle altre persone in transito.Nel video appare l'uomo che si rivolge al tassista, che appare fin da subito visibilmente irritato, al punto da rifiutare il carico dei bagagli: mentre è in corso la discussione fra i due, un assistente del servizio taxi con indosso un fratino giallo fa salire a bordo della stessa vettura un altro cliente, mentre il tassista si rimette alla guida.Il primo viaggiatore, infastidito, bussa piu' volte sul vetro posteriore della vettura per chiedere spiegazioni e il tassista infuriato, scende e a passo spedito, gli va incontro e lo colpisce con un pugno in pieno volto. L'uomo cade all'indietro mentre il tassista riparte alla guida dell'auto con l'altro cliente a bordo

  • Aspetta figlia da uno dei 4 compagni: “La cresceremo tutti insieme”

    Una ventenne è rimasta incinta di uno dei suoi quattro compagni: la figlia verrà cresciuta da tutti loro.

  • Vanessa Incontrada: il monologo commuove i telespettatori

    Nella prima puntata di 20 Anni che siamo italiani, Vanessa Incontrada ha recitato un monologo che l'ha vista finire in lacrime.

  • Solo ora si scopre la reazione di Carlo dopo la morte di Lady D.: la strana ossessione del Principe

    LOLNEWS.IT - Il 31 agosto 1997 si spense una delle personalità più importanti del XXI secolo: la morte di Lady D. segnò inevitabilmente il decennio e gli anni successivi e le persone non hanno ancora dimenticato il suo sorriso tenendo metaforicamente accesa la “candle in the wind” di cui cantava Elton John. Nei giorni successi alla terribile notizie della morte di Lady D., la reazione della Royal Family - e in particolare dell’ex marito Carlo, della Regina Elisabetta e di Filippo fu compatta, ma freddina e distaccata: quali furono le prime parole del Principe del Galles appena informato dell’incidente avvenuto sotto al ponte dell’Alma? Rispunta soltanto ora - proprio che Carlo e Camilla sarebbero ai ferri corti una biografia del 2005 di Penny Junor, dal titolo “The Firm”, che riporta le presunte parole di Carlo in quella tragica occasione. Frasi cariche di sgomento e di preoccupazione, soprattutto per le conseguenze della monarchia rispetto ai figli. Ecco cosa disse.

  • Come funzionano le pensioni in Francia e cosa cambierà

    Da ieri la Francia è ferma a causa di manifestazioni e scioperi contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron, che sulla carta dovrebbe entrare in vigore dal 2025. A grandi linee i punti principali dell'attuale sistema a confronto con quello previsto dalla riforma, illustrato nel primo documento dell'Alto commissario Jean-Paul Delevoye, il "signor Pensioni" di Macron, consegnato lo scorso luglio. SISTEMA DI RIPARTIZIONEIl sistema vigente funziona come un'assicurazione collettiva. Lavoratori e datori di lavoro finanziano le casse degli enti pensionistici versando contributi prelevati direttamente dal loro reddito e tutte queste somme messe in comune servono a pagare le pensioni. La pensione non viene quindi finanziata con le somme versate dal diretto interessato durante la sua carriera ma viene prelevata dalla cassa comune alimentata dalla popolazione attiva. 42 CASSE PENSIONISTICHELa solidarietà tra le generazioni è la regola base. Le tre principali sono il regime generale dei dipendenti del settore privato (80% dei pensionati), la Mutua sociale agricola (Msa) per i lavoratori agricoli e il regime delle professioni indipendenti. I regimi speciali - 11 in tutto - riguardano i pubblici dipendenti, le aziende e stabilimenti pubblici (tra cui Banca di Francia, compagnia ferroviaria Sncf, metro parigina Ratp, ecc), ma anche le professioni autonome (avvocati) oltre al fondo di solidarietà per gli anziani.Oltre al regime base, i dipendenti hanno l'obbligo di versare contributi a casse dette complementari, e durante la pensione percepiranno un secondo trattamento previdenziale. Si tratta di un sistema molto complesso in quanto ogni cassa funziona in base alle proprie regole. Generalmente sono basate su sistemi a punteggi, convertiti in euro, il cui importo si somma a quello delle pensioni di base.Se approvata, la riforma cancellerà le 42 casse e regimi specifici esistenti per introdurre un sistema universale nel quale i diritti saranno gli stessi per tutti. Si tratterà sempre di un sistema di ripartizione. Ogni 10 euro di contributi versati equivarranno a un punto. Oltre i 10 mila euro di stipendio lordo mensile non ci saranno ulteriori diritti a fini pensionistici. Punti bonus potrebbero essere assegnati in determinate situazioni: disoccupazione, maternità, accompagno persona anziana o con disabilità. OGGI L'ETA' LEGALE DELLA PENSIONE È DI 62 ANNI PER IL REGIME GENERALERegole diverse sono in vigore in base al regime pensionistico di appartenenza. Chi ha fatto lavori molto stancanti può andare in pensione a 60 anni. Chi ha lavorato nell'esercito, la polizia, nelle carceri o come vigile del fuoco può ritirarsi a 57 anni, in alcuni casi anche a 52. Ma per usufruire del massimo livello pensionistico, chi è nato dal 1958 in poi deve aver versato contributi per almeno 41 anni e 9 mesi e per quanti nati dal 1973 in poi il minimo è 43 anni. La pensione col massimo livello retributivo è automatica a partire da 67 anni per quanti sono nati dal 1955 in poi.Con la riforma l'età legale rimarrà invariata a 62 anni, ma per aver diritto al massimo livello pensionistico bisognerà aspettare i 64 anni, criterio che si applicherà per chi è nato dal 1963 in poi. Età poi destinata ad evolvere ulteriormente in base all'aspettativa di vita. Per le pensioni di reversibilità oggi sono in vigore 13 regole incrociate, mentre la riforma prevede un dispositivo unico: il 70% della pensione della coppia andrà a chi rimane in vita. Sarà pagata a partire da 62 anni. PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE VENGONO INCROCIATI DIVERSI FATTORITra questi c'è la durata di attività - calcolata trimestralmente - il livello di reddito percepito durante i 25 anni migliori della carriera lavorativa o dei 6 ultimi mesi prima di andare in pensione per pubblici dipendenti e regimi speciali. Chi ha avuto tre figli ha diritto ad una maggiorazione dell'importo mensile del 10%, pagata a ciascuno dei due genitori. Se durante l'intera carriera una persona ha versato contributi a diversi regimi base e complementari, una volta in pensione percepiscono più trattamenti. In Francia un pensionato in media percepisce 2,5 trattamenti pensionistici che si cumulano tra di loro. In linea di massima funzionari civili dello Stato e militari godono di pensioni sensibilmente superiori rispetto ai dipendenti affiliati al regime generale. Anche chi è collegato ai regimi speciali (ferrovie) e a quello delle professioni autonome percepisce un pò di più. Pensioni di gran lunga inferiori toccano invece a lavoratori agricoli, artigiani e negozianti. VINCITORI E PERDENTIIn base alle anticipazioni del rapporto del commissario Delevoye, a guadagnare saranno i lavoratori con carriere a singhiozzo, con periodi di attività inferiori a 3 mesi oppure interrotti di frequente, che invece in futuro saranno presi in considerazione. Le nuove regole di calcolo saranno favorevoli anche ai genitori e a chi si occupa di una persona anziana o con handicap. A perdere invece saranno quei lavoratori la cui remunerazione aumenta sensibilmente a fine carriera e chi usufruisce attualmente dei regimi speciali.