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  • Malena rischia una denuncia per atti osceni in luogo pubblico

    La famosa attrice Malena fa parlare di sé. Rischia la denuncia insieme ai colleghi Nacho Vidal e Cristian Clay per via di un film.

  • Sanchez e Iglesias costretti alle nozze, ma per governare non basta

    Non ce l'avevano fatta in sei mesi e ci sono riusciti in sei ore, ancora frastornati dalle elezioni di domenica che li hanno penalizzati entrambi. Il socialista Pedro Sanchez e il leader di Podemos, Pablo Iglesias, hanno raggiunto uno "storico accordo" per governare la Spagna. Ma non sarà sufficiente: mancano ancora 21 voti per la maggioranza assoluta del Parlamento.L'intesa preliminare è stata firmata al Congresso suggellando l'alleanza con strette di mani e abbracci, lasciandosi alle spalle le divergenze che nei mesi scorsi li avevano portati a preferire le urne all'alleanza. Iglesias si dice "lieto di formare un governo di coalizione progressista che coniuga l'esperienza del Psoe con il coraggio di Podemos. Questo è il miglior antidoto contro l'estrema destra". "Come ha dimostrato la notte delle elezioni - ha aggiunto - quella era un'opportunità storica ad aprile è diventata una necessità storica". Una necessità contro l'avanzata di VoxLe nozze tra Psoe e Podemos sono una necessità dettata dall'avanzata dell'estrema destra di Vox che non solo ha prosciugato i voti della formazione centrista di Ciudadanos, ma ha raddoppiato il proprio consenso, passando da 24 a 52 seggi. Intanto l'opposizione chiede il conto: gli spagnoli hanno già votato quattro volte negli ultimi quattro anni e solo le ultime elezioni sono costate alle casse dello Stato 136 milioni di euro. Mancano i votiSeppur sigillato da un punto di vista simbolico-emotivo, da un abbraccio tra Pedro Sanchez e Pablo Iglesias, l'accordo tra Psoe e Podemos non basta, da solo, a garantire i voti per la formazione di un governo in Spagna. Una coalizione di questi due soli partiti può contare su 155 seggi su 350.Obiettivo di Sanchez è il coinvolgimento del Partito nazionalista basco, che conta 7 deputati, e di Mas Pais-Compromis (3 deputati) che ha già manifestato il proprio interesse a far parte di un "Governo di coalizione progressista".Nei piani del premier socialista uscente vi sono poi altri tre voti, espressi, rispettivamente dal deputato del Bloque Nacionalista Galego, da quello del Partido Regionalista de Cantabria e, infine, dal parlamentare di Teruel Existe. In tutto si si tratta di 168 deputati, quando la maggioranza assoluta richiesta affinché il governo prenda vita è 176, ma è nella la seconda votazione che le astensioni potrebbero dare il via all'investitura dell'esecutivo Sanchez-Iglesias.Entrerebbero in gioco quelle della sinistra catalana e di quella basca, con i 13 parlamentari di Esquerra Republicana de Catalunya e i cinque rappresentanti di di Euskal Herria Bildu. La loro astensione si renderebbe necessaria anche se, scrive El Pais, Ciudadanos decidesse di astenersi.

  • Aurora Ramazzotti senza trucco, i fan: “Sei più bella”

    Aurora Ramazzotti irriconoscibile struccata in versione acqua e sapone: i commenti dei fan sui social rivolti alla figlia d'arte

  • Napoli, Lozano rompe il silenzio pubblicando un lungo messaggio sul suo profilo Instagram

    Hirving Lozano rompe il silenzio. L'esterno messicano del ​Napoli dopo giorni di silenzio è stato il primo giocatore azzurro a pubblicare qualcosa sui social dopo il mezzo ammutinamento della squadra e il conseguente silenzio stampa della società a margine della partita di Champions di mercoledì scorso contro il Salisburgo. L'ex PSV ha pubblicato un lungo messaggio sul suo profilo Instagram citando un blog di poesie e aforismi ed allegando una foto con i suoi compagni di squadra. Questo il...

  • Chiara Ferragni, sventura sull’aereo per New York: “Senza rispetto”

    Chiara Ferragni vittima dell'eccessiva attenzione di un fan sull'aereo per New York: "Senza rispetto" ha detto l'influencer nelle storie di Instagram.

  • Bonus digitale terrestre: cos'è e a chi spetta

    Dal mese di dicembre inizierà l'erogazione del bonus tv previsto dalla legge di Bilancio 2019 per incentivare il passaggio alla tecnologia della seconda generazione di digitale terrestre. La transizione inizierà a partire dal prossimo anno e si concluderà entro il 2022. Il governo ha previsto lo stanziamento di 151 milioni di euro per la creazione di un bonus-sconto sull'acquisto dei nuovi televisori che può arrivare fino a 50 euro per nucleo familiare. Il bonus dovrebbe essere erogato a partire dai primi giorni di dicembre 2019 fino al 31 dicembre 2022. Potrà essere richiesto dalle famiglie che rientrano nella prima o nella seconda fascia del reddito Isee. Quindi con un massimo introito annuo rispettivamente di 10.632 o 21.156 euro. Per richiederlo è sufficiente presentarsi dal venditore con la richiesta per ricevere il contributo. Non serve nessun documento particolare, solo l'autocertificazione del nucleo familiare di appartenenza e la fascia Isee in cui rientra.

  • Antonella Clerici torna a la Prova del Cuoco: l’indiscrezione

    Antonella Clerici potrebbe tornare a La Prova del Cuoco: questa è l'indiscrezione delle ultime ore.