Mmm... la pagina che stai cercando non si trova qui. Prova a cercare in alto.
  • Padovano, 26enne ritrovata morta: voleva cambiare vita

    A San Gorgio delle Pertiche è stata ritrovata morta una donna: era scappata da Pordenone a Padova per cambiare vita.

  • Real-Zidane, aria di rottura: la Juve spera

    Era, da mesi, il candidato ideale per la panchina della Juventus. Poi, l'11 marzo scorso, il Real...

  • Toni: "Prima del Bayern era quasi tutto fatto con l'Inter: vi spiego perché la trattativa saltò"

    ​Una carriera in giro per l'Italia e l'Europa, con il punto più alto toccato nell'estate del 2006 con la vittoria della Coppa del Mondo. Luca Toni, bomber capace di gonfiare con costanza le porte del nostro campionato, si racconta ai microfoni di Soccermagazine.it raccontando anche un curioso retroscena di mercato.  L'ex attaccante, tra le altre, di Palermo, Fiorentina e Roma, ha infatti svelato di essere stato ad un passo dall'approdo all'​Inter prima del trasferimento in Germania: "Sì,...

  • Eurovision, Mahmood secondo: vince l'olandese Laurence

    E' l'olandese Duncan Laurence il vincitore l'Eurovision Song Contest 2019 con la sua ballata d'amore 'Arcade'. Mahmood, con 'Soldi', ha conquistato il secondo posto. "Il mio sogno si è avverato", ha detto il 24enne quando ha ricevuto l'iconico premio in vetro dal vincitore della scorsa edizione, Netta. Il testo di 'Arcade' si ispira alla storia di un amico di Laurence che ha perso l'amore della sua vita e sulle esperienze personali del cantante. L'Olanda aveva già vinto il concorso 4 volte, l'ultima nel 1975.   Duecento milioni di persone hanno assistito allo spettacolo, secondo una portavoce del concorso. Sul palco della kermesse è salita anche Madonna, che si è esibita verso la fine dello spettacolo con un vecchio classico 'Like a Prayer' e la sua nuova canzone 'Future: "Siete tutti vincitori - ha detto la popstar - non importa cosa succeda, arrivare fin qui non è stato facile". L'icona statunitense si è esibita insieme a due ballerini - ognuno indossava una bandiera, quella israeliana e quella palestinese - che alla fine si sono tenuti per mano, in un'apparente richiesta di pace. "Il potere della musica è quello di unire le persone. Questa è la cosa più importante", ha dichiarato poi l'artista.

  • Yahoo Sports IT

    Diletta Leotta è sexy anche alla cena di gala

    Lei è un tipo sexy in qualsiasi situazione. Una foto che mette in risalto le forme prorompenti e che ha fatto il pieno di like sui social. L’ultimo scatto di Diletta Leotta ha raggiunto 329mila like in poco tempo. La bella giornalista siciliana ha pubblicato una foto prima di una cena di gala a Roma: “#GalaDinner #Roma”, il commento della Leotta.

  • "Troppe tasse mi sono arresa", storia di Anna  

    Di Silvia Mancinelli   "Sono italiana, abruzzese per la precisione, ho 69 anni e da cinque e mezzo vivo in questo palazzo insieme a mia figlia. Ci sono finita perché sono stata tantissimi anni nel nord Italia, a Brescia, dove avevo delle attività commerciali che sono stata costretta a chiudere per le spese sempre maggiori. Schiacciata dalle tasse che si sono accumulate una dopo l'altra mentre gli affitti salivano, quello della casa e dei negozi. Ho cercato di resistere, ma non ce l'ho fatta più. Ho dovuto mollare e sono tornata a Roma riciclandomi come badante: dopo due anni e mezzo la schiena mi ha abbandonato, ora sarei io ad aver bisogno della badante". Anna è una donna piccola e fortissima, una delle tante italiane finite in mezzo a una strada per colpa delle tasse eppure capace di non darsi per vinta, diventando una delle esponenti più battagliere del 'Movimento per il diritto all'abitare'. "In questo palazzo occupato si vive come in un condominio qualsiasi, ci siamo autorganizzati, abbiamo delle assemblee dove decidiamo quando e come fare le pulizie, se andare all'assessorato a chiedere un incontro: si decide tutti insieme perché stiamo facendo la lotta per la casa - spiega Anna - e insieme ci difendiamo da irruzioni, rischio sfratto e gente indegna di dividere il nostro spazio. Faccio un esempio, qui siamo tutti lavoratori, gente per bene, italiano o straniero non fa differenza: ma su una cosa non transigiamo, chi commette violenza su donne e anziani o chi spaccia è fuori. E' successo, abbiamo fatto le ronde in strada, davanti al palazzo, per evitare che quell'uomo rientrasse". "Siamo tutti in emergenza abitativa - conclude Anna - viviamo con la paura in un palazzo che può essere sgomberato da un giorno a un altro. Temiamo soprattutto che ci stacchino la luce: se accadesse qui sarebbe un disastro, ci sono tanti bambini, persone ammalate. Nell'ultimo mese hanno provato a condannarci al buio per ben due volte. Ma perché non regolarizzarci? Siamo umani, abbiamo diritto a un tetto sopra la testa".  

  • Il "caso Englaro" che divide la Francia

    Si avvia all'epilogo, in Francia, il caso di Vincent Lambert, il 42enne tetraplegico in stato vegetativo da oltre 10 anni e al centro di un'accesa battaglia legale, una vicenda diventato il simbolo del dibattito sull'eutanasia, le cure di fine vita, la morte degna: a partire da lunedì è infatti programmata la sospensione delle sue cure. Nel tentativo di invertire il corso, i genitori hanno fatto un ultimo disperato appello al presidente francese, Emmanuel Macron.Si calcola che il protocollo di fine vita potrebbe durare da due a quattro giorni, e includere, oltre allo stop alle macchine per idratarlo e nutrirlo, una sedazione "controllata, profonda e continua". Lambert, infermiere psichiatrico e che oggi ha 42 anni, è in uno stato vegetativo da quando, nel settembre 2008, rimase coinvolto in un incidente stradale. Una vicenda quindi non dissimile da quella di Eluana Englaro.Il trauma gli ha provocato una lesione cerebrale che lo ha reso tetraplegico e assolutamente dipendente. Nel 2011 i medici hanno escluso qualsiasi possibilità di miglioramento e nel 2014 la sua condizione è stata classificata come vegetativa. Ferocemente contrari all'interruzione del trattamento, i genitori, che hanno chiesto per domani, domenica, un raduno davanti all'ospedale di Reims per "supplicare" i medici affinchè continuino a "nutrire e idratare" il figlio. La stessa famiglia è lacerata. Da una parte i genitori, Viviane (73 anni) e Pierre (90), ferventi cattolici, la sorella e un fratellastro.Sul fronte opposto, la moglie di Vincent, Rachel, il resto dei fratelli e sorelle e suo nipote Francois, che denunciano l'accanimento terapeutico. I dubbi della ChiesaGli avvocati dei genitori, Jean Paillot e Jerome Triomphe, si sono rivolti al capo dello Stato perché Macron è "il solo e l'ultimo a poter intervenire". Nel momento in cui la Francia assume la presidenza del Consiglio d'Europa, Parigi -hanno fatto presente- potrebbe dare un "segnale disastroso sia alle persone handicappate che alla comunità internazionale".La lettera dei genitori di Vincent Lambert arriva dopo che, ieri, il Comitato internazionale dell'Onu che si occupa dei diritti delle persone handicappate aveva chiesto nuovamente alla Francia di non interrompere il mantenimento in vita del quarantaduenne tetraplegico. Anche il "Defenseur des droits" - l'authority francese incaricata di assicurare il pieno godimento dei diritti ai cittadini - aveva affermato che "le misure provvisorie chieste dal Comitato delle Nazioni Unite devono essere rispettate dallo Stato". La questione è stata trattata da numerose giurisdizioni nazionali e internazionali. Da segnalare inoltre che è tornato ad esprimersi anche il gruppo di bioetica della Conferenza episcopale francese che, nei giorni scorsi aveva già invitato a "rispettare l'etica e lo Stato di diritto": stavolta in un comunicato i vescovi si chiedono "perché questa fretta nel condurre (Vincent Lambert) verso la morte?".