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    Il virologo Silvestri: "Niente panico, stanno arrivando gli anticorpi"

    Un parere controcorrente arriva dal virologo Guido Silvestri. L’esperto, con un post su Facebook, ha invitato a non farsi prendere dal panico

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    Adnkronos

    Covid, Galli: "Ecco come asintomatici diffondono virus"

    "Abbiamo finalmente capito forse perché gli sintomatici, che non starnutiscono e tossiscono, possono essere superdiffusori del virus. Sembra, come osservato in un paese anglofono, che se una persona si metta a dire ad alta voce 'stay healthy', 'stai bene', sia sufficiente per poter trasmettere ad una distanza ragionevole gocce di saliva contenenti potenzialmente il virus". Sono le parole del professor Massimo Galli, primario di malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, nell'intervento a Piazzapulita su La7. "Siamo arrivati a capire perché l'asintomatico può essere un grande diffusore se la sua carica virale è importante nei suoi secreti", ripete. La situazione in Italia, sottolinea, è allarmante. "Possiamo permetterci di far finta di nulla? Io dico che non possiamo perdere neanche un minuto", afferma. "A marzo siamo stati presi alle spalle da un'infezione che aveva già fatto migliaia di contagiati quando è emerso il primo caso. Per una serie di circostanze questa situazione ha riguardato soprattutto una parte del nord del paese. Milano e il centro-sud appena lambiti dalla pandemia. Dopo il lockdown, in alcune parti del paese l'infezione non era quasi più presente. Poi abbiamo rimescolato le carte e adesso il problema è in tutto il Paese", prosegue. "La differenza è questa volta sappiamo che c'è, ma sapendo che la situazione è questa: visto che la situazione sta assumendo un andamento peggiore delle previsioni, possiamo permetterci di far finta di nulla? Io dico che non possiamo perdere neanche un minuto", dice. "Troviamo il modo di fermare questa infezione o torneremo a trovare immagini che non vorremmo più vedere".

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    Elle Italy

    I pantaloni oversize di Jennifer Lopez sono il tormentone urban da indossare tutto l'autunno?

    A vita altissima e zampa larghissima, wooow

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    Adnkronos

    Perego positiva, ma ieri alla Dear non sapeva e indossava comunque doppia mascherina

    Ieri Paola Perego verso sera ha annunciato di essere risultata positiva al Covid, di essere asintomatica e di restare a casa sotto il controllo medico. Ma il suo annuncio ha destato preoccupazione da parte di dipendenti Rai che ieri pomeriggio si trovavano alla Dear e che l'hanno vista. Dipendenti che hanno manifestato la loro preoccupazione sulla pagina facebook del gruppo IndigneRai, scrivendo anche che la Perego girava senza mascherina.  L'entourage della conduttrice, però, chiarisce subito che sono affermazioni prive di fondamento: Paola, spiega all'Adnkronos, indossava ben due mascherine, la Ffp2, personale (che protegge sia chi la indossa sia chi viene in contatto con chi la indossa), e la chirurgica che la Rai fornisce a chiunque entri nelle proprie sedi e che lei ha indossato sopra l'altra per rispettare comunque le regole aziendali. Decine di testimoni, puntualizza lo staff, l'hanno vista e possono testimoniarlo. Paola Perego, spiega l'entourage, ieri mattina ha fatto il tampone non perché fosse entrata in contatto con un positivo, ma perché lei si testa regolarmente, di routine, per suo senso di responsabilità e, per di più, oggi avrebbe dovuto registrare la puntata del suo programma 'Filo Rosso', in onda su Rai2 il sabato alle 14, fondato sui sentimenti e gli affetti familiari e quindi fatto anche di nonni e nipoti. Programma che avrebbe dovuto prendere il via il 7 novembre. L'esito del tampone è arrivato nel tardo pomeriggio.

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    DonneMagazine

    Grande Fratello: Guenda lascia la Casa

    Guenda Goria è stata eliminata dal GF Vip. I fan, sconvolti dal verdetto, hanno intasato i social: le accuse.

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    AGI

    La Cina ha deciso di fare a meno della tecnologia straniera

    AGI - La Cina attribuisce grande importanza all'innovazione scientifica e tecnologica, che sarà "la prima forza trainante dello sviluppo" del Paese. Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, in un messaggio pronunciato in video al terzo World Laureates Forum, al via oggi a Shanghai e che riunisce circa 140 scienziati di livello internazionale fino al 1 novembre prossimo. Xi, citato dall'agenzia Xinhua, ha sottolineato che "la Cina attribuisce grande importanza all'innovazione scientifica e tecnologica e insiste nel considerare l'innovazione come la prima forza trainante dello sviluppo". La Cina, ha aggiunto Xi, "metterà in atto una strategia di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale più aperta, inclusiva e reciprocamente vantaggiosa", ed è pronta a collaborare a livello internazionale nella ricerca. Verso l'autosufficienza tecnologica  Le parole di Xi erano in parte state anticipate dalle dichiarazioni del ministro della Scienza e della Tecnologia cinese, Wang Zhigang, che ha illustrato gli obiettivi nel medio e lungo periodo della Cina approvati ieri dal Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, a chiusura del quinto plenum che si è svolto a Pechino. La Cina, ha dichiarato il ministro, "ha bisogno più che mai di sviluppo tecnologico" e ha come "proposito fondamentale" quello di insistere sullo sviluppo di tecnologia e innovazione. "Non chiuderemo la porta al mondo nella corsa all'innovazione e terremo sempre una prospettiva globale", ha dichiarato Wang, aggiungendo, però, che "cercheremo l'auto-sufficienza tecnologica perché non possiamo affidarci all'estero per le tecnologie chiave" De-coupling? "Irrealistico" Scartato, invece, il de-coupling - il disaccoppiamento delle economie di Cina e Stati Uniti - tra le strategie future. Nel corso della conferenza stampa post- Plenum, Han Wenxiu, vice direttore della Commissione Centrale per gli Affari Economici e Finanziari del Pcc, ha definito "irrealistico" un de-coupling che sarebbe un risultato da cui nessuna delle due nazioni, né il mondo intero, potrebbero trarre benefici. "Per raggiungere la modernizzazione socialista entro il 2035", uno dei punti principali delle decisioni prese nei giorni scorsi dai dirigenti del Pcc, "serve un ambiente esterno stabile, ed é difficile a causa di fattori di destabilizzazione. La globalizzazione economica sta affrontando contraccolpi", ha scandito il funzionario. "Il decoupling", la separazione delle economie, "di Cina e Stati Uniti é irrealistico e non va bene né per la Cina, né per gli Stati Uniti, e neppure per il mondo intero", ha scandito il funzionario. "L'apertura è una scelta inevitabile per il progresso", ha aggiunto, sia per il mercato interno che per creare opportunità per gli altri Paesi. "L'innovazione é la forza trainante primaria. Abbiamo fiducia nelle riforme e aperture e nell'innovazione", ha concluso Han. "Se ci affidiamo a queste tre priorità possiamo raggiungere gli obiettivi al 2035". "Coniugare sviluppo e sicurezza" Nei prossimi anni, infine, la Cina dovrà affrontare rischi sia all'interno che all'esterno, e dovrà coniugare sviluppo e sicurezza. "Ci sono rischi internazionali e anche rischi interni. Affrontiamo più incertezze e fattori destabilizzanti", ha dichiarato nella conferenza stampa post-Plenum Ning Jizhe, vice direttore della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, l'agenzia di pianificazione economica del governo. Il funzionario di Pechino ha parlato di uno "sviluppo sbilanciato all'interno" e di "punti deboli che devono essere rafforzati". Tenuto conto di tutto", ha concluso Ning, "abbiamo incluso nelle raccomandazioni di porre l'accento sullo sviluppo e la sicurezza per fare fronte a tutti i tipi di rischi".

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    Esquire Italy

    Gli scienziati temono che i cervelli cresciuti in laboratorio inizino a pensare

    Una serie di studi solleva il dibattito sul lavoro sulle cellule cerebrali sviluppate in laboratorio ma la strada è per ora scivolosa, perché nessuno sa definire la coscienza.