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  • Ilaria Capua: “Il coronavirus è uscito dalla giungla, bisogna essere cauti”

    Parole ambivalenti quelle di Ilaria Capua: "Il coronavirus è uscito dalla giungla". Non conoscendo la malattia, però, occorre restare cauti.

  • Il bilancio del coronavirus è di 17 morti e 45 guariti. Isolato il ceppo italiano

    Sono 650 le persone positive al Coronavirus in Italia. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, facendo il punto sull'emergenza. "Iniziamo da una buona notizia che arriva dalla Lombardia: ci sono 3 guariti, con un totale in regione di 40 persone. In totale, con i 2 della Sicilia e i 3 del Lazio, in Italia i guariti sono 45", ha detto inoltre Borrelli. "Il numero dei deceduti: dalla Lombardia tre decessi di persone ultra ottantenni, due di 88 e una di 82. Persone con quadro clinico delicato e importante", ha poi aggiunto. In totale, sono 17 i morti, 650 casi positivi e 45 guariti.Lo Spallanzani annuncia: daremo notizie solo di decessi e pazienti in rianimazione.Gli esperti: gli errori di comunicazione hanno alimentato panico e psicosi.Isolato il ceppo italiano dai ricercatori dell'ospedale Sacco di Milano."Stiamo per introdurre con i provvedimenti che a breve verranno approvati misure che servano a calmierare i prezzi di beni come mascherine e disinfettanti. Il tema vero è quando servono le mascherine perché non sempre c'è esigenza". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando alla stampa estera di Roma. Poi ha aggiunto: "Condanniamo tutte le speculazioni, in particolare economiche, che qualche sciacallo sta facendo sulle mascherine, saranno puniti". Sulla stessa linea Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani: "Ad ora non c'è motivo per una corsa alle mascherine". I casi, negli ultimi giorni, si sono moltiplicati, così come le operazioni volte a sequestrare e identificare gli autori di queste azioni disoneste. Cinque mascherine "per protezione da coronavirus" sono state vendute a oltre 5 mila euro su Ebay insieme a kit igenizzanti, guanti, occhiali e perfino un integratore che "combatte" il virus rafforzando le difese immunitarie. La Guardia di Finanza di Torino ha indagato venti persone ed eseguito sei perquisizioni in tutta Italia.Nel pomeriggio di mercoledì, a Roma, i Carabinieri del Comando di piazza Venezia hanno sanzionato un venditore irregolare, cittadino del Bangladesh di 49 anni, che stava proponendo in vendita ai passanti di via IV Novembre non rose, ne' ombrelli, ma mascherine sanitarie monouso.Sono salite a 745 le mascherine sequestrate e a 4 gli ordini di allontanamento emessi dai Nuclei Tutela Trasporto Pubblico e Antiabusivismo della Polizia locale di Milano che sono intervenuti per contrastare la vendita abusiva di presidi sanitari non conformi.

  • Bimbo abbandonato a Roma: fermata la madre in fuga per la Germania

    Un bimbo di un anno è stata abbandonato a Roma: la madre incappucciata è scappata verso al Germania, ma è stata arrestata a Bologna.

  • Ornella Muti, grave lutto per l'attrice: morto il genero

    Il doloroso annuncio è stato dato dalla figlia 36enne dell'attrice, Carolina Fachinetti. Un post molto toccante per ricordare Andrea Longhi.

  • Avete visto Manuela, la moglie di Nicola Savino? La foto

    Avete mai visto la moglie di Nicola Savino? Si chiama Manuela ed è una nota costumista del piccolo schermo

  • È lo Juventus-Inter degli esclusi di lusso: de Ligt e Eriksen in panchina

    Colpo estivo della Juventus uno, invernale dell'Inter l'altro. Eppure, de Ligt e Eriksen non partiranno dal 1': pronti Chiellini e Vecino.

  • Possibile che mezzo mondo sia passato per Codogno?

    Dalla Puglia al Veneto, dalla Liguria alla Toscana alla Germania. Sembra che tutti passino da Codogno e che la cittadina lodigiana di 16 mila abitanti sia diventata il crocevia del mondo. Ma è davvero così e quali potrebbero essere le ragioni che l'hanno fatta diventare il focolaio dei focolai del coronavirus con 110 contagiati, ultimo dato di Regione Lombardia? La vocazione di CodognoUna vocazione agli scambi sociali e di lavoro i codognini ce l'hanno sempre avuta se pensiamo che il primo ricordo per ogni bambino di ieri e di oggi è la Fiera Autunnale del Bestiame che si svolge tutti gli anni nel mese di novembre. Un'esposizione di bovini, suini, trattori e tecnologia al servizio degli allevamenti che si tiene dal 1791, in quello che, si legge nel sito della manifestazione, fu il secolo d'oro del fervore economico quando il nome del paese “era conosciuto in tutta Europa attraverso l'ingegno e l'efficienza mercanti coraggiosi”.Nello spazio di 45 mila metri quadrati si riuniscono circa 200 imprenditori da tutte le aree agricole del Paese (nessuno dall'estero) e rappresentanti delle principali associazioni di categoria, in quello che è considerato un appuntamento imperdibile per chi lavora nel settore. Codogno fa parte di un distretto, quello lodigiano, in cui vengono allevati 450.000 suini da ingrasso, 44.000 scrofe, 100.000 bovini controllati con una media di 9.000 chili all'anno di latte prodotto per capo. Da due anni, poi, con grande successo di pubblico e su impulso anche di Slow Food, il viatico della Fiera è la Mostra del Cotogno per promuovere le specialità gastronomiche del Basso Lodigiano, tra cui la gustosa mela il cui albero è simbolo della cittadina. Una fonte spiega all'AGI che i lavori di rinnovo della Fiera, per i quali Regione e Fondazione Cariplo hanno stanziato 2 milioni, sono al momento bloccati.Il dna di Codogno è anche in una delle sue eccellenze scolastiche, l'Istituto Tecnico Agrario ‘Tosi', dove vengono a studiare da diverse regioni. Uno dei suoi studenti è risultato nei giorni scorsi positivo al virus in Valtellina dove si era spostato nei giorni della paura. Snodo ferroviarioDel suo essere terra di confine tra Lombardia e l'Emilia, i codognesi hanno la laboriosità senza sosta dei lombardi e la giovialità spiccata degli emiliani. Ma anche la fortuna di essere uno snodo ferroviario e stradale sulle direttrici Milano-Bologna, Cremona-Mantova e per Pavia. Insomma, muoversi da e per Codogno è abbastanza agevole, circostanza che porta a un flusso di persone in entrata e in uscita e a un migliaio di pendolari al giorno che transitano da qui. A causa dell'emergenza coronavirus, anche le opere di riqualificazione della stazione di Codogno sono al momento in pausa. L'ospedalePer il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, Codogno potrebbe essere assurta a fulcro del contagio perché non sono state adottate delle corrette procedure di prevenzione nell'ospedale civico dove era ricoverato M.Y.M., il ‘paziente uno' di 38 anni ancora ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, dove è stato trasportato dal piccolo presidio sanitario. Sulla questione, la procura di Lodi ha aperto un'indagine per epidemia colposa, al momento a carico di ignoti.L'azienda sanitaria lodigiana si è difesa affermando di avere seguito con scrupolo le linee di prudenza raccomandate dal Ministero. Diversi medici e infermieri sono stati contagiati, molti altri sono barricati da giorni nella struttura, senza ricambio, in una strenua resistenza da molti definita eroica. Codogno è diventata l'emblema dell'emergenza perché qui è stato diagnosticato il primo caso, ma, a ben vedere, il numero di contagi è superiore nella vicina Castiglione d'Adda, di cui è originario M.Y.M. Un triste primato, il suo, più simbolico che reale. Il capro espiatorio Della tesi, portata avanti da giorni nel gruppo Facebook ‘Sei di Codogno se', si fa portatrice anche la consigliera regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi, originaria della cittadina. “Oggi che ci siamo resi conto che questo virus è così facilmente trasmissibile - dice all'AGI - e lo è anche da pazienti asintotomatici, possiamo ipotizzare che i due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani possano avere dato inizio all contagio. E' solo una domanda, ma perché nessuno se la pone? La verità è che non è che Codogno è al centro del mondo, ma sta pagando per tutti. Probabilmente anche quelle due persone, senza nessuna colpa, possano avere contagiato e tutto dunque non sarebbe partito da qua. Codogno non ha nessuna colpa”.“Ci prendono in giro - commenta uno dei partecipanti al gruppo social che raccoglie gli sfoghi di chi abita a Codogno - ci tengono nascosti i contagiati di Roma e Milano perché mica le puoi paralizzare sennò l'Italia affonda. Meglio isolare la povera Codogno che un intero Paese”. C'è rabbia anche contro i media che sottolineano come gli infetti siano “transitati” da Codogno. “Chiamiamolo Codogno virus”, è l'amaro gioco di parole sullo stigma affiliato al piccolo comune. Se si fossero fatti i tamponi a tutti in Italia, è opinione comune, si sarebbe scoperto che non è Codogno in cima alla classifica. La sua ‘sfortuna' sarebbe stata solo la tempistica della prima diagnosi. I legami con la Cina Una volta appurato coi tamponi che il presunto paziente zero, vicino di casa e amico d'infanzia di M.Y.M, non lo era, sebbene fosse stato in Cina, è difficile trovare dei legami tra questo territorio e l'Oriente. C'è il paradosso di Mta, azienda specializzata in elettronica, che ha una fabbrica aperta a Shangai, ma la casa madre di Codogno è chiusa. Nessuno dei sui 600 dipendenti è stato contagiato, perciò è escluso che un possibile principio di contagio arrivi da qui. Sullo sfondo e al momento solo come ipotesi di scuola, c'è poi la pista dei centri massaggi cinesi, molto gettonata sui social, ma, per ora, non si hanno notizie di lavoratori risultati positivi.E finché non si troverà l'origine di tutto, Codogno resterà l'ombelico del virus che ha fatto indossare una mascherina a mezza 'Italia dove l'unica risposta che piace ai codognini è quella contenuta in una lettera semiseria scritta pubblicata sul sito del Comune al Covid -19: "Vorrei chiederti come mai proprio Codogno? Tu lo sai che la gente di quei posti è temprata dalla nascita? Guarda che noi abbiamo la nebbia, il ghiaccio, il Po che fabbrica zanzare, allevamenti a non finire e spesso quello che chiamiamo profumo di campi è l'odore del letame usato per concimare! Dammi retta, procurati degli squisiti biscotti di Codogno e della cotognata e torna da dove sei venuto perché qui la gente è piuttosto cazzuta»