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    Una vitamina protegge dalle complicanze del coronavirus: la scoperta

    Chi ha buoni livelli di questa vitamina nel sangue riduce del 55% il rischio di morte

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    Cassano e la rivelazione su Conte: "Non voleva Pirlo nella sua Juventus"

    Il talento di Bari Vecchia parla delle scelte di Conte: "Eriksen fuori? Follia". Su Dybala: "Un buon giocatore, lo fanno passare per un fenomeno".

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    M5S, ira parlamentari contro Taverna per indennità in beneficenza

    E' guerra aperta tra Camera e Senato contro la vicepresidente di Palazzo Madama Paola Taverna, finita nel mirino di diversi parlamentari grillini per il video, pubblicato su Facebook subito dopo la tornata elettorale, in cui si difende a spada tratta dall'azione disciplinare intentata dai probiviri del M5S contro di lei per presunte mancate restituzioni. Così, volto fiero rivolto alla telecamera, Taverna ha snocciolato i numeri di quanto versato in questi 7 anni, ben 309mila euro. Ma a indispettire deputati e senatori -che si sfogano nelle rispettive chat visionate dall'Adnkronos- è l'ammissione, da parte della vicepresidente di Palazzo Madama, di aver chiesto all'amministrazione del Senato, a maggio scorso, la restituzione degli arretrati dell'indennità aggiuntiva da vicepresidente, cui aveva rinunciato,, per un fine nobile: donare tutto alla Protezione Civile per fronteggiare l'emergenza Covid. Quarantaseimila euro, più altri bonifici da 1.750. Una scelta, la sua, che però ha surriscaldato gli animi. I parlamentari pentastellati, da sempre, rinunciano ai 'benefit' dovuti a deputati e senatori che rivestono ruoli istituzionali. Tra questi, dunque, anche la parlamentare romana. E' una regola scritta nero su bianco nei regolamenti di M5S di Camera e Senato che prevedono la rinuncia preventiva dell'indennità di carica, come ribadito in una mail del capo politico Vito Crimi lo scorso maggio. E qui nasce il malcontento che trova sfogo nelle ultime conversazioni tra gli eletti, e nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama. A chi chiede chiarimenti, in particolare il senatore ligure Mattia Crucioli, Taverna risponde piccata, spiegando di aver restituito a un ente pubblico, "non a chi mi pareva", e di non essere in vena di ulteriori reprimende. Poi, interpellata dall'Adnkronos, spiega che "superata l'emergenza Covid, tornerà a rinunciare al benefit" da vicepresidente del Senato. Susy Matrisciano, presidente della commissione Lavoro di palazzo Madama e dunque anche lei tra i rinunciatari della indennità prevista, ricorda con rammarico di aver chiesto di poter donare la sua quota, ma di aver ottenuto un secco niet dai vertici.  Molto più agguerrita la chat di Montecitorio, complice l'assenza di Taverna tra i membri. Qui c'è chi addirittura invoca l'espulsione, puntando il dito contro presunte disparità di trattamento. Tra le più contrariate, Teresa Manzo, Emanuela Corda, Patrizia Terzoni, Federica Dieni, quest'ultima membro del Copasir. Incredulo anche il deputato Raphael Raduzzi. Anche perché nella chat, inizia a farsi largo un dubbio: a fine legislatura qualsiasi presidente di commissione può rientrare in possesso della somma a cui aveva rinunciato? E, potenzialmente - il timore che rimbalza - farne ciò che vuole? Ma soprattutto in molti chiedono di poter seguire, a partire da ora, l'esempio di Taverna, devolvendo i benefit ad enti no profit. "Basta saperlo - scrivono in molti - e non dare luogo a diversità di trattamento". (di Ileana Sciarra e Antonio Atte)

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    Al Gf Vip la Orlando a cuore aperto: "Pensa quanto amo quest'uomo"

    Stefania Orlando si è confessata a cuore aperto, rivelando dettagli aneddoti sugli uomini della sua vita (passati e presenti)

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    "Cuccarini str....", la conduttrice replica all'influencer Zorzi

    "Una str...." che "mi sta proprio sul ca..." e che "si è espressa contro i diritti gay centocinquantamila volte". Così, davanti alle telecamere accese 24 ore su 24 del Grande Fratello Vip, l'influencer Tommaso Zorzi ha definito Lorella Cuccarini. Un attacco al quale la conduttrice ha voluto replicare con un lungo post social. "Solitamente non rispondo alle provocazioni, ma in questa occasione il silenzio potrebbe essere interpretato come un assenso e non posso permetterlo", ha scritto Cuccarini su Instagram, continuando: "Sono una persona onesta, l’ipocrisia non fa parte del mio DNA. Quando esprimo un’opinione, non è mai contro qualcuno, quindi sentire un concorrente del Grande Fratello dire che sono 'contro gli omosessuali' (più una serie di insulti che faccio finta di non aver sentito) è qualcosa che mi ferisce profondamente e che non credo di meritare. La mia vita parla da sé: ho condiviso tante gioie esaltando il talento di compagni di lavoro, senza barriere di alcun tipo. Sfido chiunque ad aver mai ravvisato un comportamento irrispettoso o discriminatorio contro chiunque".  E ancora: "Detto questo, non sono sempre allineata al 'politicamente corretto': se mi si chiede un’opinione sulle adozioni o sulla pratica dell’utero in affitto, posso pormi delle domande e non essere a favore. Questa non è e non sarà mai una dichiarazione contro la comunità LGBT e i diritti delle persone che vi appartengono e che, anzi, rispetto profondamente. È semplicemente il mio punto di vista su alcuni aspetti della vita. E lo esprimerei anche se avessi un figlio gay , che - sia chiaro - amerei profondamente come qualsiasi altro figlio", spiega. "Si può non essere d’accordo su tutto senza assolutamente essere omofobi. Io - sottolinea Cuccarini - non ho mai 'strizzato l’occhio' al pubblico omosessuale perché se lo avessi fatto, non ne avrei avuto rispetto. Sono grata immensamente a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni, ma non voglio piacere a tutti i costi. Mentendo a me stessa. Voglio che le persone mi conoscano per come sono veramente".  Poi la conclusione diretta all'influencer: "Caro Tommaso, hai l’età di mia figlia Sara, probabilmente mi conosci solo per quello che leggi di me. Ti considero un ragazzo intelligente. Se vorrai, quando uscirai dalla casa, mi piacerebbe prendere un caffè insieme e vedere se riusciamo ad andare oltre le apparenze...".

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    Una B di lusso: da Boateng a Menez, le stelle del campionato cadetto

    Le stelle e i nomi d'impatto del campionato di Serie A

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    Covid, De Luca: "Se contagio peggiora tra 4 giorni chiudiamo tutto"

    "Se vogliamo convivere con il Covid tenendo aperte le attività economiche, dobbiamo rispettare rigorosamente le regole e sottoporci a qualche piccolo sacrificio. La mascherina va indossata sempre quando si è fuori, e sulla bocca. Se non sarà così, e tra 3 o 4 giorni verificheremo con i nostri epidemiologi che la curva del contagio, anziché stabilizzarsi o scendere si aggrava, noi chiuderemo tutto. Se l'alternativa è passeggiare in allegria o avere i morti per strada, io credo che non ci siano dubbi sulla scelta da fare". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta Facebook.  "Non è una cosa che fa piacere dire - ha aggiunto - ma abbiamo il dovere di dirla. Vi invito calorosamente, vi prego di raccogliere questa raccomandazione, facciamo questo piccolo sacrificio se vogliamo tenere aperte quante più attività economiche possibili, altrimenti non sarà consentito. Dopo l'ordinanza di ieri, che prevede l'obbligo dell'uso della mascherina per tutti i nostri concittadini per tutta la giornata, ci sarà un periodo di 24 ore di tolleranza. Le polizie municipali e le forze dell'ordine avranno un minimo di tolleranza avvertendo chi non porta la mascherina. Passate le 24-48 ore devono partire con le contravvenzioni da 1000 euro". "Non si scherza più, non sono più accettabili i comportamenti registrati fino a ieri e ancora oggi. Non è possibile andare per strada e trovare anche una persona senza mascherina, non è più possibile, è un lusso che non ci possiamo più consentire", ha ribadito. "Le alternative sono drammaticamente semplici - ha spiegato De Luca - o decidiamo di convivere con il Covid fino all'arrivo del vaccino fra 10 mesi, se tutto va bene, ma se decidiamo di farlo dobbiamo rispettare regole rigorosissime, oppure l'alternativa inevitabile, non l'anno prossimo ma tra una settimana, sarà la progressiva chiusura delle attività economiche, dei locali, dei bar. Questa è l'alternativa, non ci sono terze vie".