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    Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, è stato ricoverato d’urgenza in Texas: ecco cosa è successo al cantante emiliano

  • È morta Giorgia Saulea: a ottobre fu colpita da un cancro fulminante

    Nel pomeriggio di sabato 18 gennaio è morta Giorgia Saulea, la giovane madre colpita da un cancro fulminante che l'ha portata via in soli tre mesi.

  • Ragazza ucraina vende la verginità: messa all’asta per 100mila euro

    Una ragazza ucraina ha messo in vendita la propria verginità a 100mila euro per poter stare con un uomo che la faccia vivere nel lusso.

  • La donna più ricca d'Africa nega corruzione e nepotismo

    Isabel dos Santos non ci sta: "Caccia alle streghe volta a distruggermi politicamente". La figlia dell'ex presidente angolano replica alle accuse emerse da un'inchiesta giornalistica internazionaleView on euronews

  • Harry e il passo indietro: "Non c’era alternativa"

    "Non c’era un’altra opzione". Il principe Harry prende la parola e a Londra, in un evento per una raccolta fondi, si esprime sulla decisione presa con la moglie Meghan. La coppia ha compiuto un passo indietro rispetto alla Royal Family e si appresta ad iniziare una nuova vita, più lontana da Buckingham Palace. "Non vi parlo come un principe o come un duca, ma come Harry. La nostra speranza era di continuare a servire la regina, il Commonwealth e le mie associazioni militari senza fondi pubblici. Purtroppo, questo non è stato possibile", ha detto Harry, spiegando di aver trovato, con Meghan, "l’amore e la felicità cercati per tutta la vita".  "Negli anni avete imparato a conoscermi abbastanza bene per sapere che la donna che ho scelto come moglie condivide i miei stessi valori”. "Non ho preso a cuor leggero la decisione di compiere un passo indietro, ma non c’era un’altra opzione”, ha aggiunto, ammettendo che la nuova vita rappresenta almeno in parte “un salto nel buio”. “Ho accettato tutto questo, sapendo che ciò non cambia quello che sono e ciò che è importante per me. Spero che questo vi aiuti a capire a cosa sono arrivato: a compiere un passo indietro rispetto alla mia famiglia e a quello che ho sempre conosciuto per fare un passo avanti verso una vita, spero, più tranquilla”.

  • Pietro Anastasi alla moglie: "Mi devi promettere che mi fai morire"

    "Mi devi promettere che mi fai morire".

  • La candidata della Lega in Emilia Romagna ha detto cosa pensa delle Sardine

    “Sento profumo di vittoria, è tutto un crescendo”. In un intervista a Libero Quotidiano Lucia Borgonzoni, la candidata della Lega alla presidenza della Regione Emilia Romagna, dice dice di capire che la vittoria è in pugno “dalle chiamate che mi arrivano ogni giorno, il telefono è impazzito” e che per poter soddisfare le richieste di tutti quelli che la vogliono incontrare “avrei bisogno di un altro anno e mezzo di campagna elettorale”. “Molti li vedrò dopo il voto” promette.Imprenditori, coop, associazioni di professionisti e commercianti, enti sociali, “tutti”, chiedono di incontrarla perché, a suo avviso, “la sinistra ha abbandonato questa terra. Si è chiusa nei Palazzi” e per il Pd oggi “esistono solo i centri storici dei capoluoghi emiliani”. Non è solo una questione di periferie trascurate: tutta la Romagna e l'Appennino sono stati mollati dai dem” sottolinea Borgonzoni, che attacca: “La sinistra non può permettersi di perdere a Bologna, che è la sua Stalingrado, e il fatto che sia prossima alla capitolazione l'ha mandata fuori di testa, facendole alzare i toni dello scontro”, cosicché accusa, oggi “i dem girano i salotti televisivi pontificando su quanto dobbiamo volerci bene e accusando la Lega di linguaggio violento, ma in questi due mesi mi hanno detto di tutto”.Ovvero, il fatto che molte donne di sinistra hanno “un concetto a senso unico della solidarietà”, perciò “se sei una donna di centrodestra puoi essere insultata come se niente fosse”. Ecco, dice Borgonzoni, “questo lo trovo inaccettabile”. E aggiunge: “Sono stata raffigurata come una sorta di velina, al punto che perfino Emma Bonino ed Elisabetta Gualmini sono intervenute per fermare le bassezze nei miei confronti e contenere anche il mio rivale, Bonaccini”.Lei non è preoccupata dall'attivismo delle Sardine e sulla questione del Movimento spontaneo nato pochi mesi fa ha un suo proprio punto di vista: “È un fenomeno tutto interno alla sinistra, che non ci toglie un voto” dichiara. “L'ho detto fin dal primo giorno, quando ho visto le facce di chi era sceso in piazza con loro" prosegue "il nuovo che avanza non può avere come padre tutelare Romano Prodi. L'unica cosa che non ho capito è se sono state studiate a tavolino da tempo o solo dopo che Bonaccini ha deciso di presentarsi nascondendo il simbolo del Pd. In ogni caso, sono il simbolo del fallimento dei dem in Regione”.Sul giorno dopo il voto, il 27 gennaio, le aspettative di Borgonzoni sono alte: “Sarà una grande festa della democrazia. Il 25 aprile dell'Emilia-Romagna. E inizieremo subito a lavorare. Le priorità sono detassazione e sburocratizzazione”, promette.