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    I jeans di Zara di Chiara Ferragni sono in assoluto il modello più comfy-chic dell'autunno (e oltre)

    Denim formato comodità e pronti per andare a caccia degli acquisti di Natale

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    Aurora Ramazzotti e il sex toy, fan scatenati su Instagram

    La bella 23enne ha ricevuto un regalo inaspettato e decisamente "ingombrante".

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    AGI

    Renzi: "Se andremo sotto in Aula il premier dovrà dimettersi"

    Se nel voto sul Salva Stati “dovessero prevalere i no, la responsabilità della crisi sarebbe tutta sulle spalle dei Cinque stelle. La partita riguarda loro, certamente non il Pd e neppure Italia Viva…”. Lo afferma in un'intervista a La Stampa l'ex premier e attuale leader di Italia viva Matteo Renzi. Il quale poi alla parola “crisi” così reagisce: “Noi abbiamo fatto un governo per dire no agli anti-europeisti e in nome di una svolta europeista. Se prevalesse un orientamento opposto, in altre parole se il governo andasse sotto su una questione come quella, è naturale che il presidente del Consiglio si dovrebbe dimettere. È evidente che si chiuderebbe un ciclo”. Ma Renzi aggiunge anche: “Penso e credo che il Movimento Cinque stelle non impallinerà Conte in Parlamento, assumendosi la responsabilità di mandarlo a casa”. Poi l'ex premier esprime la sua idea sul rimpasto: “Ho sentito Conte dire, nel giorno in cui abbiamo avuto mille morti che lui dispone dei migliori ministri. Io ne prendo atto: per me il rimpasto è un tema chiuso”. Poi chiosa: “Oltretutto noi abbiamo due ministre che vanno benissimo”, ma precisa anche: “Quanto a durare fino al 2023 non so. Se questa è la squadra non ci giurerei, ma magari sarò smentito”. Poi Renzi precisa e intima: “Finita questa fase di emergenza, ci guarderemo negli occhi e verificheremo se ci sono le condizioni, e in che forma per andare avanti. Non faccio penultimatum. Ma Italia Viva non farà la bella statuina. Mi spiace che dalla parti del premier non l'abbiano capito”.

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    Adnkronos

    Meloni querela Saviano: "Sciacallaggio disgustoso"

    Giorgia Meloni ha accusato Roberto Saviano di “sciacallaggio disgustoso” e per questo ha deciso di querelarlo, secondo quanto riporta il quotidiano Libero. “Non sono disposta a tollerare oltre, ho già dato mandato per procedere legalmente”, ha svelato la leader di Fratelli d’Italia dopo essere stata pesantemente insultata insieme a Matteo Salvini nel corso di PiazzaPulita, la trasmissione condotta su La7 da Corrado Formigli. Il quale ha ospitato Saviano, che sull’immigrazione ha ovviamente sparato a zero sui due leader del centrodestra: “Vedendo queste immagini (morti in mare, ndr) vi sarà tornato alla mente tutto il ciarpame dei taxi del mare, delle crociere, tutte quelle parole spese su questa disperazione. Viene solo da dire bast***i, come avete potuto. Meloni, Salvini: bast***i”.  La replica di Giorgia è arrivata nella mattinata di oggi: “Sono stufa di assistere a questo disgustoso sciacallaggio da parte di Saviano. Per voi è normale che a questo odiatore seriale sia consentito diffamare (senza contraddittorio) chi non è in studio?”. Di conseguenza la leader di Fdi ha deciso di passare al contrattacco con una querela.

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    Cosmopolitan Italy

    Cosa non abbiamo (ancora) capito sul rapimento di Silvia Aisha Romano e perché si torna a parlarne

    Davvero ancora oggi non possiamo sopportare che una donna decida per se stessa?"

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    AGI

    La banca d'Inghilterra ha perso traccia di 50 miliardi di sterline

    AGI - Con l'aumento della domanda di contante durante la pandemia di Covid, la Banca d'Inghilterra ha ammesso di "aver perso traccia" di 50 miliardi di sterline britanniche, come evidenziato da un'indagine dell'Ufficio dei revisori dei conti pubblici (Nao) della Camera dei comuni. L'ipotesi è che questo denaro venga conservato in casa sotto forma di risparmi, ora che i tassi d'interesse delle banche sono vicini allo zero, oppure utilizzato nell'economia sommersa. Il rischio criminalità L'Ufficio dei revisori ha esortato la Banca d'Inghilterra a "fare di più" per rintracciare il contante alla luce delle "importanti implicazioni per l'attuazione delle politiche pubbliche e per il risparmio pubblico" qualora quel denaro fosse usato per attività illecite. Un portavoce della Banca d'Inghilterra ha replicato che "le persone non sono tenute a spiegare perché vogliano disporre di denaro contante".  "È responsabilità della Banca d'Inghilterra fare in modo che la domanda del pubblico di contante sia soddisfatta", ha aggiunto assicurando che "la Banca ha sempre ottemperato al suo compito, e continuerà a farlo". La domanda di contante a livello globale è cresciuto nelle economie più avanzate dopo le crisi finanziarie del 2007-2008, ha rivelato un rapporto della Bank for International Settlements del 2018, e questo nonostante una crescita dei pagamenti digitali.

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    notizie.it

    Rientrava da scuola, Youness è morto in un incidente stradale

    Tragedia a Reggio Emilia nel pomeriggio del 4 dicembre. Un ragazzino di 12 anni è morto investito da un furgone. Stava rientrando da scuola.