Argomento

Elezioni Presidenziali USA 2020

Tutte le notizie sulla corsa alla Casa Bianca e la sfida tra Trump e Biden

Biden conquista 306 grandi elettori, Trump  232, Nel 2016 stessi numeri, all'inverso

  • AGI -  Dieci giorni dopo l'Election Day, il conteggio delle schede in Usa continua ma tutti gli Stati hanno ora assegnati, in base alle previsioni dei grandi network americani, i loro grandi elettori: il presidente eletto, Joe Biden, ne ha conquistati 306 (per aggiudicarsi la Casa Bianca ne bastano 270), mentre il presidente uscente, Donald Trump, ne ha ottenuti 232. Curiosamente è lo stesso risultato che nel 2016, ma con attribuzione inversa: 4 anni fa, la democratica Hillary Clinton uscì sconfitta con 232 grandi elettori rispetto ai 306 conquistati da Trump. Oltre alla Georgia-Stato tradizionalmente repubblicano, che i democratici non vincevano dal 1992, diventato 'blu' sulla spinta del voto afroamericano e dove comunque è già cominciato il riconteggio dei voti- Biden ha ribaltato anche il risultato in altri 4 Stati vinti da Trump nel 2016: Arizona, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. Georgia a Biden e North Carolina a Trump Il candidato democratico, Joe Biden, si è aggiudicato la Georgia (16 elettori). Mentre il presidente Donald Trump ha vinto in North Carolina (15 elettori). Lo riferiscono i grandi network americani. Nel totale Biden vince le elezioni con 306 grandi elettori e Trump si ferma a 232. Campagna Trump ritira causa in Arizona La campagna del presidente Usa, Donald Trump, ha ritirato la causa legale in Arizona dopo che è stata assegnata la vittoria nello Stato al presidente eletto, Joe Biden. La decisione arriva dalla constatazione della campagna di Trump che anche un riconteggio dei voti non cambierebbe l'esito

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Trump fece il bullo per comparire in un film

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  • AGI

    Biden conquista 306 grandi elettori, Trump  232, Nel 2016 stessi numeri, all'inverso

    AGI -  Dieci giorni dopo l'Election Day, il conteggio delle schede in Usa continua ma tutti gli Stati hanno ora assegnati, in base alle previsioni dei grandi network americani, i loro grandi elettori: il presidente eletto, Joe Biden, ne ha conquistati 306 (per aggiudicarsi la Casa Bianca ne bastano 270), mentre il presidente uscente, Donald Trump, ne ha ottenuti 232. Curiosamente è lo stesso risultato che nel 2016, ma con attribuzione inversa: 4 anni fa, la democratica Hillary Clinton uscì sconfitta con 232 grandi elettori rispetto ai 306 conquistati da Trump. Oltre alla Georgia-Stato tradizionalmente repubblicano, che i democratici non vincevano dal 1992, diventato 'blu' sulla spinta del voto afroamericano e dove comunque è già cominciato il riconteggio dei voti- Biden ha ribaltato anche il risultato in altri 4 Stati vinti da Trump nel 2016: Arizona, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. Georgia a Biden e North Carolina a Trump Il candidato democratico, Joe Biden, si è aggiudicato la Georgia (16 elettori). Mentre il presidente Donald Trump ha vinto in North Carolina (15 elettori). Lo riferiscono i grandi network americani. Nel totale Biden vince le elezioni con 306 grandi elettori e Trump si ferma a 232. Campagna Trump ritira causa in Arizona La campagna del presidente Usa, Donald Trump, ha ritirato la causa legale in Arizona dopo che è stata assegnata la vittoria nello Stato al presidente eletto, Joe Biden. La decisione arriva dalla constatazione della campagna di Trump che anche un riconteggio dei voti non cambierebbe l'esito

  • Adnkronos

    Elezioni Usa, Biden-Trump 306-232: verso risultato finale

    Il presidente eletto Joe Biden si assicura la vittoria in Georgia, Donald Trump in North Carolina. Ne dà notizia la Cnn ricordando che i voti dei grandi elettori in palio in Georgia sono 16, con i quali Biden salirà ad un totale di 306, mentre quelli del North Carolina sono 15. Trump ha un totale di 232 voti elettorali, secondo l'emittente.

  • Adnkronos

    Elezioni Usa, studio legale Trump in Pennsylvania abbandona il caso

    Lo studio legale Porter Wright Morris & Arthur che assisteva la campagna Trump nel tentativo di bloccare la proclamata vittoria di Joe Biden in Pennsylvania si è ritirato dal caso.  Come riporta la Cnn, al momento la campagna può quindi contare solamente sull'avvocato Linda Ann Kerns per il ricorso presentato presso la corte federale della Pennsylvania. Il ricorso vede già fissate per la prossima settimana alcune udienze importanti. Il giudice al quale è affidato il caso, Matthew Brann, venne nominato durante gli anni dell'Amministrazione Obama, ma è un esponente di lungo corso del Partito repubblicano della Pennsylvania.

  • HuffPost Italia

    La Cina riconosce Biden. Ci sarà meno conflittualità, ma cambierà poco

    Sarebbe un errore credere che le relazioni degli Usa con Pechino torneranno allo status quo pre-Trump

  • AGI

    Papa Francesco benedice Biden. Il presidente: "Lavoreremo insieme"

    AGI - Papa Francesco ha chiamato il presidente eletto Joe Biden, riconoscendo la vittoria che Donald Trump si rifiuta di accettare.  A meno di sorprese, il democratico, con l'inaugurazione del prossimo 20 gennaio, diventerà il secondo inquilino cattolico della Casa Bianca dopo John F. Kennedy. "Il presidente eletto ha ringraziato Sua Santità per la benedizione e le congratulazioni", si legge in una nota del team di transizione Biden-Harris, "e ha espresso il suo apprezzamento per la leadership di Sua Santità nel promuovere la pace, la riconciliazione, e per i comuni legami di umanità nel mondo". L'ex vice di Barack Obama ha manifestato al Papa il desiderio di lavorare per portare avanti i valori condivisi sulla "dignità ed equità di tutta l'umanità", affrontando anche la crisi del clima e la questione dell'accoglienza ed integrazione dei migranti e dei rifugiati.  Papa Francesco è il nono leader mondiale a fare personalmente i complimenti a Biden, dopo, tra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier britannico Boris Johnson.  La telefonata è stata confermata dal direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.  “Ringraziamo Dio per la benedizione della libertà - ha affermato monsignor Gomez - Il popolo americano si è espresso in queste elezioni. Ora è il momento che i nostri leader si riuniscano in uno spirito di unità nazionale e si dispongano al dialogo e all'impegno per il bene comune. Come cattolici e statunitensi, le nostre priorità e la nostra missione sono chiare. Siamo qui per seguire Gesù Cristo, per testimoniare il suo amore nelle nostre vite e per costruire il suo regno sulla terra. Credo che in questo momento della storia degli Stati Uniti, i cattolici abbiano il dovere speciale di essere operatori di pace, di promuovere la fraternità e la fiducia reciproca e di pregare per un rinnovato spirito di vero patriottismo nel nostro Paese”. Il colloquio tra Bergoglio e Biden segue il saluto dei vescovi statunitensi che, attraverso un messaggio del presidente della Conferenza episcopale, l'arcivescovo di Los Angeles José H. Gomez, avevano rivolto le loro congratulazioni al presidente eletto.  I rapporti tra Papa Francesco e Trump non sono mai stati idilliaci. Già durante le elezioni presidenziali del 2016, quando il pontefice criticò la retorica trumpiana contro gli immigrati e sulla necessità di costruire una barriera al confine con il Messico, il tycoon rispose puntando il dito contro un Vaticano, a suo giudizio, "tutto circondato da mura". Più di recente, l'amministrazione americana, per bocca del segretario di Stato Mike Pompeo, ha contestato la Chiesa per l'accordo con la Cina sui vescovi. Inoltre, lo scorso 26 ottobre, il Papa ha nominato tra i 13 nuovi porporati l'arcivescovo di Washington Dc, Wilton Gregory, il primo cardinale afroamericano, che nei giorni caldi delle proteste di Black Lives Matter, alla vigilia delle elezioni Usa, non esitò ad attaccare pubblicamente Trump.

  • Adnkronos

    Elezioni Usa, Ivanka Trump cerca una via d'uscita

    Se Donald jr ed Eric Trump continuano, a colpi di tweet, ad appoggiare in tutto per tutto la battaglia legale del padre contro la vittoria elettorale di Joe Biden, Ivanka Trump starebbe cercando di trovare una via d'uscita onorevole dalle elezioni Usa. Un modo in cui Donald Trump possa rinunciare a questa battaglia senza perdere la faccia. E' questo quello che rivela la Cnn, citando fonti informate secondo le quali Ivanka avrebbe chiesto al padre se vale la pena di mettere a repentaglio l'eredità della sua presidenza, ed anche rischiare conseguenze per il loro impero economico, continuando a rifiutarsi di riconoscere la sconfitta. Già nei giorni scorsi fonti della Cnn riferivano che Jared Kushner, marito di Ivanka e consigliere del presidente, aveva iniziato a cercare di trovare una via d'uscita. La coppia infatti si sarebbe convinta che la battaglia legale non possa cambiare il risultato elettorale. Quindi avrebbero tenuto un atteggiamento più moderato di quello dei fratelli Trump, che riecheggiano costantemente le accuse di brogli e frodi avanzate dal padre, pur senza opporsi apertamente ai ricorsi legali. In privato, però, Ivanka ha un atteggiamento realistico riguardo alla sconfitta del padre. Ma la 38enne consigliere della Casa Bianca, che Trump ha più volte indicato come sua erede politica e futura candidata ad essere la prima donna presidente, sa bene, sottolineano ancora le fonti della Cnn, che il suo intero futuro, ora più che mai, è legato a quello del padre e che quindi questo passaggio deve essere gestito con estrema delicatezza.

  • Elle Decor Italy

    Joe Biden, gli Stati Uniti e il climate change: cambierà qualcosa sul Pianeta Terra?

    Tutto il programma del neo-eletto 46esimo Presidente degli Stati Uniti d'America. Vediamolo

  • Financialounge.com

    L’impatto della vittoria di Biden sul settore tecnologico

    Per GAM Investments è improbabile che le big tech siano tra le priorità del neo-presidente ma il rapporto presentato dai Democratici sulla concorrenza potrebbe essere un problema

  • AGI

    Trump annuncerà che si ricandida nel 2024, secondo Reuters

    AGI -  Entro la fine di dicembre, il presidente Usa, Donald Trump, potrebbe annunciare che si candida per la terza volta alla Casa Bianca, nel 2024, il che gli consentirebbe di partecipare all'insediamento del presidente eletto, Joe Biden, da candidato. Secondo la Reuters, il presidente sta valutando la possibilità di fare un annuncio prima ancora che Biden presti giuramento.  "Una fonte informata ha riferito che Trump dice all'entourage che intende candidarsi alla presidenza nel 2024 e che potrebbe annunciarlo entro la fine dell'anno", scrive l'agenzia. La Costituzione degli Stati Uniti consente due mandati alla presidenza che possono essere non consecutivi. Secondo la Cnn, è escluso che il presidente americano faccia mosse pubbliche prima che venga completato il riconteggio a mano dei voti in Georgia. La scadenza per il riconteggio in Georgia è fissata al 20 novembre e quindi prima di allora dalla Casa Bianca non dovrebbero venire fuori particolari annunci.      L'altra data da segnare sul calendario è il 23 novembre, termine ultimo entro cui Michigan e Pennsylvania devono certificare i loro risultati in base alla legge dello Stato

  • AGI

    Per i funzionari federali e statali Usa "non c'è alcuna prova di brogli"

    AGI - Funzionari federali e statali statunitensi comunicano di non aver rilevato "alcuna prova" di schede perse o alterate alle presidenziali del 2020, come denunciano i repubblicani e il presidente Donald Trump che si rifiuta di concedere la vittoria allo sfidante democratico Joe Biden. "L'elezione del 3 novembre è stata la più sicura della storia americana", si legge in una nota, "non c'è alcuna evidenza di cancellazione di voti, che siano andati persi o che siano stati compromessi.

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