Argomento

#IoRestoaCasa

  • Adnkronos

    Coronavirus, studente Jesi inventa macchina per igienizzare soldi

    Molti studi hanno dimostrato che Sars-Cov-2 ha una buona capacità di resistere sulle superfici, anche sulla carta. Le banconote in euro sono stampate su carta, a cui si aggiunge poi la filigrana e un foglio metallico. I soldi sono quindi uno dei principali veicoli di contagio, in quanto si muovono tra le mani di tutti. A Viorel Ionut Bohotici, studente dell’Iis Galileo Galilei di Jesi e appassionato di tecnologia, è venuta in mente l'idea di creare 'Washed Cash' un macchina per igienizzare il denaro. L'invezione è ancora un’idea progettuale, non ancora compiuta a causa del lockdown. Il progetto è stato selezionato da 'Make Usa' che quest'anno sarà virtuale per l'emergenza Covid-19.  "Il funzionamento del dispositivo - racconta il sito italiano della fiera internazionale dedicata ai giovani inventori, 'Maker Faire' - la banconota verrà appoggiata sul carrello del macchinario, successivamente tale carrello verrà spinto all’interno del dispositivo, dove le lampade alla lunghezza d’onda di 185 nm produrranno ozono, provocando la morte di qualsiasi tipo di patogeno. Passati 3 secondi, si potrà ritirare il carrello dal quale si preleverà il denaro in totale sicurezza".  "Dato il modo di funzionamento dei verificatori di banconote false (funzionamento con lampade Uv-infrarossi) si potrebbe valutare l’opzione di utilizzare come base per il progetto proprio queste, aggiungendo e sostituendo le lampade presenti con le lampade ad adeguata frequenza e lunghezza d’onda, o persino tralasciare tali lampade aggiungendone anche altre, in modo da renderli funzionanti anche per l’identificazione di denaro falso - proseguono gli esperti di 'Maker Faire Rome The European Edition' - Tali strumenti oltre a permettere l’eliminazione dei virus permetteranno anche l’eliminazione dei batteri, o meglio dire di tutti i microbi, in quanto l’ozono è una sostanza microbicida".

  • notizie.it

    Italiani pronti a ripartire, il primo viaggio? Per andare dalla famiglia

    Dall'analisi delle oltre 10.000 risposte raccolte emerge che oltre metà dei rispondenti dichiara di voler ritornare, non appena possibile, a viaggiare almeno quanto prima della diffusione del Covid-19, mentre il 35% degli intervistati intende, per il momento, diminuire il ritmo dei viaggi. Con particolare riferimento alla condivisione dell'auto, oltre il 70% degli intervistati si è detto pronto a ricominciare, con le adeguate misure di protezione dal contagio. Il 61% dei conducenti di BlaBlaCar ha dichiarato di voler ricominciare a offrire passaggi con una frequenza uguale o superiore rispetto a prima, al termine dell'emergenza.

  • notizie.it

    Dalla differenziata al packaging, il lockdown ci ha reso più attenti

    Dall'ultima rilevazione Toluna per Nestlé condotta ad aprile, emerge infatti una maggiore attenzione degli italiani per la raccolta differenziata rispetto a sei mesi fa (+7,4%, 78,5% totale). Per quanto riguarda gli imballaggi, da quest'ultima rilevazione emerge che, al momento dell'acquisto, il 62% degli italiani è influenzato dal materiale di cui è composto il packaging dei prodotti. In questa prospettiva, le iniziative promosse dalle aziende per rendere gli imballaggi sempre più sostenibili vengono premiate dagli italiani, con l'89% di essi che ne riconosce l'utilità.

  • Yahoo Notizie

    Rischio movida, il video shock della Regione Veneto

    La campagna shock, pubblicata sui social, mira a sensibilizzare sul rispetto delle regole per evitare un nuovo picco dei contagi

  • Yahoo Notizie

    Galles, un lama per il food delivery

    Alex e Matt, proprietari della fattoria "Pembrokeshire Llamas", hanno trovato un modo per risollevare gli affari e portare gioia in casa della gente. Il merito è del lama Max, utilizzato per consegnare a domicilio i prodotti della fattoria.

  • Yahoo Notizie

    Fase 2, ignorati 8 milioni di bambini

    Graduali riaperture e ripresa delle attività nella cosiddetta “Fase 2”, ma 8 milioni di bambini italiani (e i loro genitori) restano ancora in “stand by”. Due mesi in casa, ripercussioni psicologiche ed emotive, e per i più piccoli i divieti sono ancora tanti: ai bambini è permesso uscire all’aria aperta, ma è ancora troppo presto per tornare a scuola; si può andare al parco, ma niente aree attrezzate per i giochi. Anche i genitori sono stati in parte dimenticati: in molti casi il lavoro è ripartito (anche senza smart-working), ma se mamma e papà lavorano e i nonni non ci sono, chi accudisce i bambini? Come impegnare il loro tempo in maniera costruttiva? Dov’è il loro “diritto al gioco e alla socialità”? Molte associazioni si sono mobilitate con petizioni e proteste per comunicare al governo che gli aiuti pensati finora, bonus babysitter e congedo prorogato, non sono sufficienti Se i contagi continueranno ad essere controllati i genitori che lavorano e i loro piccoli dovranno “resistere” fino a luglio quando riapriranno i centri estivi, ma attenzione: le fasce di età 0-3 sono comunque escluse dal servizio.

  • Adnkronos

    Arriva la comunione 'da asporto', l’idea di un parroco emiliano

    Messe ancora chiuse al popolo in via prudenziale, c’è chi ha pensato di portare ai fedeli un segno della comunità ideando la comunione ‘da asporto’. L’iniziativa, tutt’altro che banale anche se può richiamare al cibo da asporto, arriva da don Giordano Goccini, parroco di Novellara, centro della bassa reggiana, che nell’emergenza coronavirus e nell’impossibilità di riaprire le messe ai fedeli già dalla scorsa settimana ("se ne riparlerà il 31 maggio o il 7 giugno", dice) per mancanza della giusta serenità, ha aguzzato l’ingegno per non limitarsi al semplice no. "Quando è uscito il Protocollo con le norme per riaprire le messe ai fedeli - racconta don Giordano all’Adnkronos- mi sono confrontato coi miei collaboratori: termoscanner, servizio d’ordine, plexiglas, mascherine, guanti. Tutto sacrosanto ma regole che stravolgono la messa. E allora ho pensato di aspettare ancora per prudenza". Se i fedeli non vanno a messa per una reale emergenza, arriva il parroco. Così don Giordano sta raccogliendo le richieste dei fedeli e dopo aver celebrato la messa mattutina in solitaria, consacrerà il Corpo di Cristo e dopo averlo sigillato in un apposito contenitore sterilizzato si metterà sulla bici e andrà porta a porta. "Non siamo come i negozianti - chiarisce don Goccini - che hanno chiuso e ora riaprono. La ‘bottega’ del Signore è sempre stata aperta. In queste settimane ha parlato tanto il Papa, i sacerdoti via streaming, si è pregato tanto in famiglia. E’ mancato il segno dell’essere tutti comunità". Da qui l’idea di portare l’ostia di casa in casa. Il sacerdote si fermerà sul cancello e consegnerà la comunione nell’apposito contenitore. "Non vorrei suonasse come una banalità - osserva don Giordano Goccini - l’unico vero problema è che ci sia un rito adeguato, anche semplice, però adeguato. Non potendo entrare io nelle case perché farei il gioco del virus, posso lasciare la comunione ad una persona fidata che garantisca che fa un rito cristiano dove sentire la vicinanza della comunità, il pane eucaristico consacrato alla mattina in una messa". In vista della riapertura delle messe al popolo, il sacerdote sta pensando ad organizzare, magari nei giorni feriali, messe nei giardini dei fedeli. "E importante la prossimità, il riavvicinamento tra di noi avverrà nella consapevolezza, deponendo diffidenze ma evitando ogni forma di assembramento", conclude don Goccini.

  • notizie.it

    Coronavirus: Iss, ecco come smaltire guanti e mascherine a casa e in luoghi lavoro

    Roma, 21 mag. Adnkronos Salute) – Guanti e mascherine non devono mai essere gettati per terra. Dopo il primo rapporto Covid sui rifiuti, l'Istituto superiore di sanità (Iss) ha aggiornato le indicazioni per lo smaltimento specifico di guanti e mascherine in ambito domestico e sul luogo di lavoro.

  • Tuo Benessere

    Alimenti in scatola: perchè non consumarli?

    Quali sono le controindicazioni sui cibi in scatola? E quali i vantaggi?

CONDIVIDI QUESTA PAGINA