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    Vaccini anti COVID-19: domande e risposte

    Facciamo un po' di chiarezza attraverso questo speciale che raccoglie una serie di informazioni utili per rispondere a dubbi e curiosità rispetto alle somministrazioni dei vaccini anti COVID-19

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    Cos’è il saturimetro e come funziona?

    Il saturimetro è un dispositivo capace di rilevare la quantità di emoglobina satura nel sangue rispetto alla quantità totale, quello che viene definito il livello di saturazione dell'ossigeno. Un indice di saturazione nella norma è del 95%. Sotto il 92% è opportuno avvertire il medico.

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    Coronavirus: vittime e contagi. Le news in tempo reale

    Gli aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza coronavirus in Italia.

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    Vaccino Covid Moderna, ok Ema. Ue: "E' sicuro ed efficace"

    Via libera dell'Ema al vaccino Moderna in Ue. L'agenzia europea per il farmaco ha raccomandato l'autorizzazione condizionata per il commercio del vaccino contro il coronavirus prodotto dalla società americana per le persone maggiori di 18 anni, si legge in una nota. Si tratta del secondo vaccino contro il Covid autorizzato dall'Ema dopo quello Pfizer/Biontech il 21 dicembre scorso. Qualche ora dopo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha annunciato su Twitter: "Abbiamo autorizzato il vaccino Moderna, il secondo approvato nell'Ue". "Stiamo fornendo vaccini sicuri ed efficaci agli europei - ha rivendicato von der Leyen - L'Europa finora si è assicurata due miliardi di dosi di potenziali vaccini, più che sufficienti per proteggere tutti noi". Alla società americana Moderna la Commissione europea ha ordinato 160 milioni di dosi di vaccino per conto dei 27 Paesi Ue.  La Commissione Tecnico Scientifica dell'Aifa si riunirà domani per esaminare il dossier sull’autorizzazione all’immissione in commercio in Italia e definire le modalità di utilizzo nel Servizio sanitario nazionale. E' quanto si legge in una nota. L’attenta valutazione dei dati sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino da parte del Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Ema, garantisce gli standard previsti dall’Unione Europea, e delinea le salvaguardie, i controlli e gli obblighi per tutte le campagne di vaccinazione nell’Ue, si legge nella nota. "Questo vaccino ci fornisce un altro strumento per superare l'attuale emergenza - ha dichiarato Emer Cooke, direttore esecutivo dell'Ema - Questa seconda raccomandazione positiva del vaccino, a poco meno di un anno da quando l’Oms ha dichiarato la pandemia, è una testimonianza degli sforzi e dell'impegno di tutti i soggetti coinvolti”. “Come per tutti i medicinali - ha proseguito Cooke - monitoreremo da vicino i dati sulla sicurezza e l'efficacia del vaccino. Il nostro lavoro sarà sempre guidato dalle prove scientifiche e dal nostro impegno a salvaguardare la salute dei cittadini dell'Ue". I test clinici condotti dall’Ema mostrano che il vaccino di Moderna è efficace su persone a partire dai 18 anni di età. Un’efficacia calcolata in 28mila persone, delle 30 mila totali che hanno partecipato alle sperimentazioni, di età compresa tra i 18 e i 94 anni e che non presentavano segni precedenti di infezione. Lo studio ha mostrato una riduzione del 94.1% del numero di casi di coronavirus sintomatici nelle persone che hanno ricevuto il vaccino (11 su 14.134 persone vaccinate hanno contratto il Covid-19 mostrando sintomi) rispetto alle persone che hanno ricevuto iniezioni placebo (185 su 14.073 persone che hanno ricevuto iniezioni placebo hanno contratto il Covid-19 mostrando sintomi). Lo studio ha anche mostrato un'efficacia del 90.9% nei partecipanti più a rischio di gravi complicazioni causate dal virus, compresi quelli con malattie polmonari croniche, malattie cardiache, obesità, malattie del fegato, diabete o infezione da Hiv. L'elevata efficacia è stata mantenuta anche per generi, gruppi razziali ed etnici. Il vaccino Moderna viene somministrato con due dosi nel braccio, a distanza di 28 giorni. Gli effetti collaterali più comuni - tra cui stanchezza, brividi, febbre, linfonodi ingrossati o dolenti sotto il braccio, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea e vomito - sono stati generalmente lievi o moderati e sono comunque migliorati entro pochi giorni dalla vaccinazione.

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    Vaccino: c'è chi dice no. Fra obbligo, timori e ritardi

    Secondo alcuni giuslavoristi è possibile licenziare il lavoratore che non vuole vaccinarsi. Per ora però le regole sono confuseView on euronews

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    Vaccino Covid, le richieste delle regioni

    Dare maggiore personale a chi fa sul serio tanti vaccini e non a chi li tiene in magazzino e limitare la permanenza in magazzino per evitare che vengano sprecati. Sono le richieste avanzate dalle Regioni, a quanto si apprende, nel corso della riunione con il governo, convocata dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia sulla campagna vaccini. Vaccino Covid, Speranza: "Italia può accelerare" "Andiamo avanti, sulla strada della collaborazione istituzionale, stando lontano da sterili polemiche", è l'indicazione di Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, al termine del vertice. Bonaccini commenta soddisfatto "il clima positivo di queste prime settimane di vaccinazione: questa forte collaborazione istituzionale è necessaria per vincere la difficile sfida contro il virus, grazie all’impegno costante del personale delle nostre strutture sanitarie. Stiamo lavorando per garantire la massima velocità e rispettare i tempi in questa prima fase di campagna vaccinale", assicura. "Attendiamo l’arrivo del personale ulteriore che ha risposto al bando del commissario Arcuri e continuiamo a garantire la massima disponibilità per la più efficace collocazione territoriale delle dosi vaccinali in arrivo. Aspettiamo, con il Governo, ulteriori imminenti buone notizie sul fronte delle autorizzazioni degli altri vaccini che consentirebbero di far fronte in tempi rapidi alla vaccinazione degli ultraottantenni e poi delle restanti fasce della popolazione". "Tutte le Regioni stanno facendo sui territori un intenso lavoro per attuare il piano nazionale messo a punto dal commissario per la campagna di vaccinazione, noi restiamo sempre al loro fianco disponibili per fornire tutto il supporto necessario. Con l’impegno di tutti abbiamo avviato un percorso che ci porterà a uscire gradualmente dall’emergenza entro l’estate", ha detto, a quanto si apprende, il Boccia nel corso della riunione tra governo e regioni sulla campagna di vaccinazione.

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    Vaccino Covid, Viminale: "Pericolo infiltrazione clan su diffusione"

    I clan della criminalità organizzata potrebbero sfruttare l'occasione della diffusione del vaccino anti-coronavirus per incrementare il loro giro di affari illegali. L'allarme sul pericolo infiltrazioni è contenuto del report dell'Organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazione nell'economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso, voluto dal Viminale. "La prossima diffusione dei vaccini potrebbe costituire l'area di interesse dei gruppi criminali in funzione della elevata domanda e della fisiologica bassa offerta iniziale", si segnala.  "Le mafie, com'era prevedibile, vogliono mettere le mani sui soldi del Recovery Fund, in quanto le mafie sono finalizzate ad acquisire potere, e il denaro, in una civiltà capitalista, è potere", osserva Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia, citando il report. "Nell'attuale fase pandemica, la criminalità sembra aver orientato i propri interessi sull'indebita percezione delle rilevanti e diversificate misure economiche di sostegno disposte dal governo e prevedibilmente sulle future risorse che saranno garantite nell'ambito del Recovery Fund", rilancia Morra.. Gli ambiti in relazione ai quali finora è stato rilevato un maggiore aumento di segnalazioni sono quelli dell'abusivismo finanziario (+275,61%), delle polizze di pegno (+95,83%), dell'abuso nei finanziamenti pubblici (+87%), delle vittime di usura (+20%) e dell'usura (+19,34%), delle operazioni con utilizzo di contante (+16,19%), delle imprese in crisi/rischi di infiltrazione criminale (+14,29%) e delle imprese in crisi (+11,02%)". Per Morra, "è nostro dovere impedire che le risorse necessarie al sostegno di persone, famiglie ed imprese ed al rilancio della nostra società ed economia finiscano nelle mani sbagliate. C’è attenzione da parte delle Istituzioni e della magistratura al riguardo e questo fa ben sperare", assicura il presidente della commissione Antimafia. Tuttavia, "la sfida sarà vinta solo se, oltre a spendere velocemente le risorse in arrivo, sapremo attivare controlli specifici non solo a livello nazionale, ma anche europeo e mondiale. Come la pandemia ha favorito un’accelerazione nella ricerca scientifica, mi auguro che ne favorisca una analoga anche nella cooperazione europea sul contrasto alle mafie. Altrimenti - avverte Morra - il potere sarà sempre più criminale e sempre meno democratico".

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    Vaccino Covid, Germania: "Bene scarso in tutto il mondo, serve pazienza"

    Il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn ha chiesto ai propri cittadini di pazientare sul vaccino contro il coronavirus. Parlando in conferenza stampa, Spahn ha affermato che il primo passo è stato quello di vaccinare gli anziani e tutti coloro che avevano più bisogno di cure. Secondo i dati del Robert Koch Institute, sono state somministrate 367.331 dosi del vaccino, di cui 150.000 in case di cura e circa 176.000 a personale medico.  "La verità è che il vaccino è un bene scarso in tutto il mondo - ha ammesso Spahn - Questo è il motivo per cui dobbiamo chiedere pazienza a gran parte della popolazione". Il ministro ha spiegato che il ritardo nel piano di vaccinazioni è dovuto alla capacità di produzione limitata, ma anche assicurato che “in Germania ci saranno abbastanza vaccini per tutti”. Infine Spahn ha detto di sperare nella consegna dei vaccini Moderna, dopo l'ok arrivato oggi dall'Ema, "all’inizio della prossima settimana”.

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    Vaccino Covid Lombardia, Gallera: "Dal 4 gennaio fino a 10mila dosi al giorno"

    “Partirà da lunedì 4 gennaio, secondo la programmazione originaria della Direzione Generale Welfare, la vaccinazione del personale delle Asst, Irccs , Spedalità privata e Rsa. Si prevede una capacità di somministrazione iniziale fino ad un massimo di 10.000 dosi al giorno, che potrà essere successivamente incrementata fino a 15.000”. Lo comunica l’assessore regionale lombardo al Welfare Giulio Gallera in merito all’avvio della campagna vaccinale anti-Covid sul territorio lombardo. “Questi numeri - sottolinea l’assessore - saranno in grado di rispondere al fabbisogno di coprire la popolazione sanitaria delle strutture con l’obiettivo di raggiungere il requisito di “covid free”, rispettando la scadenza fissata per tutte le regioni, entro la fine del mese di febbraio, con la dose di richiamo da effettuare dopo 21 giorni. Chi utilizza delle graduatorie riferite a tre giorni, di cui uno festivo, per continuare a cavalcare polemiche pretestuose, dimostra assenza di responsabilità istituzionale e politica”. “Per l’avvio della campagna vaccinale - prosegue Gallera - sono stati consegnati il 27 dicembre mattina 1620 dosi. Sono state trasferite in parte a tutti i capoluoghi di provincia e in due luoghi simbolo, Alzano e il Trivulzio. Il rimanente è stato utilizzato al Niguarda e al Sacco, stante anche la necessità di esaurirle in 4 giorni. Nel corso dei giorni successivi sono state comunicate le ipotesi di consegna, per questa prima tranche, immaginata dalla struttura Commissariale al 4 di gennaio ( prima prevista per metà gennaio)''. Nello specifico, sottolinea l'assessore Gallera, ''è stato trasmesso un anticipo e un frazionamento delle consegne secondo la progressione di seguito riportata (la consegna, ipotizzata per il 29 è poi slittata al 30)''. ''Queste dosi servono per il fabbisogno della popolazione oggetto della prima fase di vaccinazione: Areu Croci 45.546; Areu Dipendenti 428, Asst 116.457; Ircss 12.638; Mmg 10.819; Spedalità privata 32.856; Rsa 124.480; Totale 343.224. Dal 30 dicembre, giorno in cui abbiamo ricevuto le nuove dosi – ha concluso l’assessore – si è comunque proceduto in alcune Asst alla somministrazione di vaccini, prevedendo di proseguire, in modo massiccio e puntuale, dal 4 gennaio. Una scelta ponderata e attenta, motivata anche dal fatto che nei giorni delle festività parte del personale ha goduto di un sacrosanto riposo, visto che dal mese di febbraio, come in nessun altra regione italiana, è sotto pressione per la violenza con cui il virus ha colpito il nostro territorio. Ci auguriamo per questo che dal Governo arrivi, soprattutto per la fase che coinvolgerà la popolazione, il personale aggiuntivo promesso”.

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    Vaccino Covid, Crisanti: "A giugno forse metà popolazione immune"

    Vedremo l’effetto della vaccinazione sull’epidemia "quando ci sarà più del 50% della popolazione immunizzata e ci si avvierà così verso la soglia della cosiddetta immunità di gregge" : "penso che le cose cambieranno nel momento in cui supereremo quel 50%, direi non prima di giugno. E verso fine anno forse arriveremo all’immunità di gregge". Ad affermarlo in un'intervista al 'Corriere della Sera' è il microbiologo Andrea Crisanti che ieri si è sottoposto alla vaccinazione contro il coronavirus. "Più gente si vaccina, più l’indice di contagio - osserva - dovrebbe abbassarsi perché è come mettere un’altra barriera al Covid, più forte del distanziamento sociale e della mascherina. Ma il sistema di sorveglianza deve essere sempre attivo. Se tutto funziona si potrà pensare a un graduale rilassamento delle misure di contenimento. Per ora abbiamo capito due cose: che le zone gialle non funzionano e che le rosse funzionano. Non sappiamo però se funzioneranno nel momento in cui riapriremo le scuole". Se alla riapertura ripartissero i contagi, sottolinea Crisanti, "in questo caso forse varrà la pena di pensare alla vaccinazione dei ragazzi". Comunque probabilmente, sostiene Crisanti, con la mascherina fino "a fine anno".